mercoledì 31 luglio 2019

MONTICHIARI: DUE POSTI IN PIU' PER IL SERVIZIO CIVILE

SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE...
OPPORTUNITÀ FORMATIVE PER 11 GIOVANI 

11 giovani tra i 18 e i 28 anni potranno presto accedere al Servizio Civile Universale, un'esperienza formativa presso enti ed istituzioni che garantisce ai partecipanti un compenso mensile per la durata di un anno. Regione Lombardia anche per il 2019/2020 finanzia infatti 41 progetti dell'ex Servizio Civile Nazionale per un totale di quasi 500 posizioni: la formalizzazione avverrà nei prossimi giorni con bando pubblicato in Gazzetta Ufficiale intorno alla metà del mese. Da tale periodo e sino al 30 settembre gli interessati potranno presentare domanda che quest'anno sarà consentita solo ed esclusivamente munendosi di Spid (sistema pubblico di identità digitale) ottenibile presso l'ufficio postale e con richiesta di partecipazione tramite piattaforma informatica. Stop, dunque, a comunicazioni inviate per raccomandata o Pec come avvenuto negli scorsi anni. Un'altra novità rispetto al passato riguarda il numero di ore settimanali lavorative che passano dalle 30 alle 25: è invece confermato il compenso mensile fissato a 433,80 euro per ogni partecipante. Tutte le domande pervenute verranno vagliate e si procederà quindi ad una selezione tramite colloquio: i vincitori inizieranno la loro attività a partire dall'inizio del prossimo anno ed andranno a seguire l'area dei Servizi Sociali e del supporto ai minori, della Cultura, dei Musei e della Biblioteca. L'assessore alle Politiche Giovanili Barbara Padovani, da poco insediatasi in Municipio, sottolinea l'importanza di questo progetto “che – afferma - consente ad alcuni dei nostri giovani di prendere coscienza con il mondo lavorativo, ma anche di mettere in cantiere positive relazioni con gli altri ed operare nei contesti della cultura e dei servizi sociali che costituiscono due dei settori cardine a Montichiari sia per le numerose opportunità fornite alla popolazione sia per la professionalità degli operatori che in questi giorni sto iniziando a conoscere. Apprezzo, infine, che a Montichiari siano stati garantiti due posti in più rispetto al passato, da 9 a 11, per questo lodevole progetto che riceve il nostro più pieno sostegno”. Tutte le informazioni sul Servizio Civile Universale sono reperibili sul sito https://www.mosaico.org/index.phpoption=com_content&view=category&layout=blog&id=111&Itemid=230 o chiamando i numeri 035/254140 - 030/9656304. 


venerdì 26 luglio 2019

GHEDI: 7a BIENNALE FOTOGRAFICA

GHEDI: APERTO IL 7° CONCORSO BIENNALE DI FOTOGRAFIA


La Pro Loco di Ghedi, in stretta collaborazione con il Circolo Lambda, ha presentato il settimo concorso biennale di fotografia. Per chi intende partecipare ci sarà tempo fino al prossimo 22 settembre per consegnare i propri lavori che potranno essere a colori e in bianco e nero. Il tema è libero e dal 6 al 13 ottobre, nell’Auditorium della BCC del Garda in piazza Roma, verrà allestita una mostra fotografica con le opere premiate. Una volta completato l’arrivo dei lavori in concorso, toccherà al giudizio insindacabile della giuria esprimere gli attesi verdetti, tenendo conto che non saranno ammesse immagini realizzate completamente con software di computer grafica e non contengono almeno una componente fotografica. I partecipanti, che non potranno essere iscritti al Circolo Fotografico Lambda, avranno la possibilità di presentare fino a quattro lavori. Per tutte le informazioni e i dettagli del regolamento è possibile consultare il sito della Pro Loco di Ghedi. Toccherà poi all’estro e alla fantasia dei partecipanti, che nelle prossime settimane saranno chiamati ad individuare un soggetto in grado di colpire i giurati e i visitatori, animare e dare un preciso significato a questa iniziativa che gli organizzatori sperano possa coinvolgere il maggior numero possibile di persone e riesca anche a richiamare l’interesse dell’intera comunità.        



GHEDI: L’AC GHEDI É PRONTO A CRESCERE ANCORA

L’AC GHEDI É PRONTO A CRESCERE ANCORA


Dopo aver salutato la stagione 2018/2019 con una riuscita (e partecipatissima) festa all’Oratorio, l’AC Ghedi guarda già ripresa con tanta voglia di fare e un progetto ben preciso. L’idea della società biancogranata è quella di far proseguire il cammino di crescita che in questi ultimi anni ha riservato tante belle soddisfazioni, sia dal punto di vista del costante aumento dei tesserati, che per quel che riguarda i risultati raggiunti. Un percorso che il sodalizio ghedese è fermamente deciso a continuare, riservando sempre un occhio di riguardo al proprio settore giovanile, che in questi anni si è rivelato la fertile base del significativo sviluppo ed ha richiamato addirittura l’interesse del Milan, che ha deciso di inserire l’A.C. Ghedi nel ristretto elenco dei punti qualificati in tutta Italia della Scuola Calcio rossonera. In questo senso in cima a tutto “l’edificio” si trova la prima squadra, che attualmente milita in Seconda Categoria e che costituisce un valido punto di arrivo per i giovani virgulti biancogranata (anche per le capacità di un tecnico come Massimo Piccioli che ama lavorare con i giovani e riesce a “estrarne” sempre il meglio). Nello stesso tempo, però, il grande fiore all’occhiello della società ghedese è il vivaio, presente non solo in tutte le categorie, ma capace in questi anni di mettere in mostra un vero e proprio salto di qualità che rappresenta fin d’ora l’obiettivo fondamentale degli sforzi dei prossimi mesi. In effetti, grazie alla possibilità di contare su uno staff tecnico qualificato e competente, l’AC Ghedi guarda fin d’ora alla stagione 2019/2020 che prenderà il via tra poche settimane con il chiaro intento di far continuare la sua crescita e di ribadire sempre più la bontà della sua scuola calcistica. Un ulteriore salto di qualità nel quale sono in molti a credere a Ghedi, dove l’AC è diventata una vera e propria grande famiglia, capace di coinvolgere tantissime persone nell’unico progetto che non mira solo a fare calcio di qualità, ma punta forte sull’attività sportiva come uno strumento particolarmente efficace di formazione delle nuove generazione e di socializzazione. E’ per questo che realtà come l’Oratorio e il Comune stanno guardando estremo interesse al progetto dell’AC Ghedi e sono pronti a condividere un intenso cammino che ha fin d’ora tutte le carte in regola per essere vincente sotto tutti i punti di vista.       



MONTICHIARI: 20 BORSE DI STUDIO PER UNIVERSITARI

La Fondazione don Bartolomeo Grazioli bandisce anche per l'anno accademico 2019/2020 un concorso per assegnare 20 borse di studio dell'importo di 1800 euro annuali ciascuna a favore di studenti residenti nel Comune di Montichiari frequentanti corsi di studio universitari o di alta formazione. Le domande dovranno essere inviate entro e non oltre il 10 novembre; la Fondazione comunicherà i vincitori entro il 10 dicembre. 
MAGGIO INFO AL LINK: borsa di studio fondazione grazioli



BAGNOLO: RISOLTO IL CONTENZIOSO SULLA PISCINA COMUNALE

PISCINA DI BAGNOLO: SISTEMATE LE PENDENZE TRA COMUNE E BTL


Il passo in avanti compiuto non è ancora risolutivo, viste anche tutte le controverse questioni da definire, ma questo non toglie che la “telenovela” che da più di vent’anni sta seguendo la piscina comunale di Bagnolo Mella abbia fatto registrare un progresso di assoluto rilievo. In effetti l’Amministrazione Comunale bagnolese nei giorni scorsi ha proceduto al versamento di 500.000 euro a saldo della questione aperta con la Banca del Territorio Lombardo. A questo punto, dopo aver versato nell’agosto dello scorso anno la prima rata di 130.000 euro, il Comune guidato dal sindaco Cristina Almici ha versato l’intera cifra che è stata concordata per chiudere il contenzioso che è sorto con la BTL. La banca, in effetti, aveva richiesto al Comune, nelle vesti di garante, il debito che non era stato onorato da Aqvasport pari ad 1.701.342,19 euro più gli interessi legali. Di fronte all’insolvenza del debitore principale, che attualmente ha assunto la denominazione di Omnia Sport ssd (nuovo cambio nel breve spazio di pochi anni), la BTL ha presentato l’ingiunzione di pagamento al fidejussore, ma il Comune di Bagnolo ha ribadito la sua intenzione di non far fronte ai debiti accumulati dalla costruzione della piscina da un’azienda come l’Aqvasport che non ha mai rispettato la convenzione stipulata. E’ nata così una controversia tra il Comune e la BTL, un contenzioso che si è chiuso alla somma pattuita di 630.000 euro (ben distante dalla cifra inizialmente richiesta di oltre 1.700.000 euro, ma che rappresenta il valore attribuito da una perizia della piscina stessa eseguita da tecnici del Comune) e che, una volta versata l’intera somma, può essere considerata definitivamente chiusa. Non è invece chiusa la complessa vicenda collegata alla piscina comunale di via Borgo, dato che, da una parte, la BTL si è riservata il diritto di cercare di recuperare il milione (e oltre) che non è stato ancora saldato da Aqvasport, ma dall’altra lo stesso gestore è impegnato in un arbitrato con l’Amministrazione Comunale bagnolese contro l’ordinanza del 2015 che lo ha estromesso prima della scadenza naturale dalla gestione. Tra le note che doverosamente devono essere ricordate dell’intera vicenda merita un cenno il fatto che nel ’97 il costo della piscina era stato di 1.700.000 euro e che nel 2007 l’allora Amministrazione Comunale bagnolese aveva deciso di rifinanziare il debito, rimasto nel frattempo inalterato, per venire incontro alle difficoltà manifestate da Aqvasport. Nonostante questa misura “straordinaria”, il gestore non è mai riuscito a superare le problematiche evidenziate da diversi punti di vista e dal gennaio 2013 ha interrotto pure i pagamenti delle rate del mutuo previste. Una situazione che, nonostante numerosi solleciti, ha obbligato il Comune di Bagnolo ha decidere di estromettere dall’utilizzo della piscina comunale l’Aqvasport con l’ordinanza numero 3 del gennaio 2015. Da allora l’impianto natatorio è tornato a nuova vita a livello pratico-operativo (attualmente la gestione viene portata avanti dalla Sport Management), ma la partita legale non è certo finita ed è destinata a riservare ulteriori colpi di scena in futuro anche perché si rimane in attesa della definizione dell’arbitrato tra il Comune e l’Aqvasport (che ha avanzato una pretesa risarcitoria per essere stato estromesso dall’impianto prima della naturale scadenza della convenzione, ritenuta però risolta dall’Amministrazione Comunale bagnolese per le inadempienze dello stesso gestore). Stando così le cose, dunque, è facile anticipare che la piscina comunale di Bagnolo rappresenta una vicenda che ha già fatto parlare molto, ma della quale si discuterà ancora tanto in futuro e che, senza dubbio, riserverà ulteriori motivi di interesse.         


martedì 16 luglio 2019

GEHDI: COMITATO CONTROLLO CAVE E DISCARICHE

GHEDI: É AI NASTRI DI PARTENZA IL COMITATO DI CONTROLLO CAVE E DISCARICHE


Il sindaco Federico Casali e l’assessore all’ambiente ed ecologia Luca Mostarda spiegano con evidente soddisfazione l’importante risultato appena raggiunto: “A Ghedi entrerà in funzione il Comitato di controllo cave e discariche. Sarà un organo super partes, che verrà ratificato nel corso del prossimo Consiglio Comunale (in programma martedì 30 luglio – ndr) e confermerà con i fatti un aspetto nel quale la nostra Giunta crede fermamente. Si tratta infatti di un obiettivo di indubbio rilievo che è diventato un punto focale della recente campagna elettorale durante la quale non solo è stata sottolineata l’importanza fondamentale del tema dell’ambiente, ma si è anche convenuto che, in realtà, è un argomento senza colori politici. La salute del nostro territorio interessa indistintamente tutti, senza divisioni ideologiche o di partito. Noi ci abbiamo sempre creduto e questo atto concreto all’inizio del nostro mandato amministrativo ne è una concreta conferma, siamo passati subito dalle parole ai fatti, anche perché il tema è di assoluto rilievo per tutti”. Prendendo spunto da queste riflessioni, il prossimo Consiglio Comunale aprirà la fase attuativa del Comitato di controllo che, in estrema sintesi, sarà chiamato a vigilare sull’attività di richiesta, di progettazione, realizzazione e gestione di cave e discariche. Inoltre dovrà garantire la trasparenza, la pubblicità e la corretta impostazione delle soluzioni alle problematiche legate all’ambiente e alla salute pubblica in tutte le fasi di sviluppo del progetto. Nel suo ampio spazio d’azione il Comitato, che avrà essenzialmente carattere propositivo, consultivo e di controllo, potrà promuovere incontri periodici e momenti di incontro con i cittadini e le associazioni del territorio al fine di offrire una corretta informazione. Il Comitato sarà infine composto da otto o nove membri, quattro dei quali saranno consiglieri comunali in carica ed avranno diritto di voto (due per la Maggioranza e due per l’Opposizione), due saranno il sindaco e l’assessore all’ambiente ed ecologia (e non avranno diritto di voto) e uno sarà un tecnico del Comune di Ghedi che verrà nominato dal sindaco, svolgerà le funzioni di segretario del Comitato e non avrà diritto di voto. E’ infine prevista la possibilità di nominare uno o due tecnici esterni al Comune, che potranno essere nominati dalla Maggioranza e dall’Opposizione, ma non avranno diritto di voto. Dovrebbe comunque passare la linea secondo la quale, proprio per l’interesse comune legato all’ambiente, il tecnico esterno sarà destinato ad essere uno soltanto e verrà nominato in accordo tra Maggioranza ed Opposizione. Il Comitato potrà lavorare in sinergia con il Consiglio Comunale e potrà richiedere di consultare atti, evitando così il verificarsi delle doppie richieste che accadano finora quando due consiglieri richiedono di poter accedere al medesimo atto. Verrà istituito un apposito capitolo nel bilancio di previsione per poter offrire al Comitato di controllo la necessaria indipendenza e la possibilità di svolgere al meglio un compito così importante. “E’ il caso di dire – sintetizzano il sindaco Casali e l’assessore Mostarda – che il tempo delle sterili polemiche è finito. Bisogna far parlare i fatti e cercare di essere incisivi e concreti. Proprio in questa direzione si spinge l’istituzione del Comitato che avrà maggiori poteri di controllo e non sarà certo un doppione di quello che già possono fare i consiglieri comunali, ma avrà la possibilità di dare la massima operatività alla propria attività di controllo. Il Comitato, inoltre, costituisce il primo esempio concreto di quella collaborazione senza colori politici verso la quale tutti hanno concordato durante la campagna elettorale. Per noi si tratta della concretizzazione di un obiettivo nel quale abbiamo creduto fermamente tutti insieme, come ha confermato, del resto, la delibera numero 5 del 23 marzo 2017, che ha approvato il regolamento con il voto favorevole non solo di tutta la Maggioranza dell’epoca, ma anche dei consiglieri d’Opposizione Stefania Romano, Arturo Marpicati e Armando Casella (in quella serata era assente il consigliere Simonetta Migliorati, mentre dai banchi della Minoranza si sono opposte solo Egeria Ruffo e Melania Isola). Adesso è arrivato il momento di far parlare i fatti e mettere in campo una squadra unita e compatta che possa schierarsi con concretezza ed efficacia al servizio della salute e della tutela dell’ambiente e del territorio. A Ghedi crediamo che questo obiettivo così importante sia possibile e che un bene tanto prezioso non debba venire imprigionato negli stretti spazi di una polemica di parte che non ha più ragion d’essere”.                         

                          

lunedì 8 luglio 2019

BAGNOLO: UNA CICLABILE PER IL CAVALCAVIA


BAGNOLO: UNA PISTA CICLABILE PER IL CAVALCAVIA


L’Amministrazione Comunale di Bagnolo Mella ha deciso di realizzare una pista ciclabile sul cavalcavia (come tutti chiamano “famigliarmente” viale Ottorino Marcolini che rappresenta la via d’ingresso al centro del paese per chi arriva da Brescia) e sta già muovendo i passi necessari per raggiungere un obiettivo fortemente voluto. E’ il sindaco Cristina Almici a spiegare l’importanza di questo obiettivo: “Per noi è diventata un’opera prioritaria – è la sua sintesi – e questo per diverse ragioni. Da una parte, infatti, completerà il giro del territorio cittadino collegato attraverso un’unica rete di piste ciclabili. Questo offrirà un prezioso aiuto alla sicurezza di chi si muove in bicicletta e permetterà a tanti bagnolesi, che utilizzano solitamente il cavalcavia per i loro spostamenti su due ruote, di poterlo fare finalmente senza correre alcun rischio. Una volta terminata quest’opera, che collegherà due vie centrali e di grande passaggio come viale Europa e viale Italia, la parte est con quella ovest del nostro territorio, potremo dire di avere completato il percorso ciclabile della nostra cittadina e di poter così offrire ai ciclisti bagnolesi (e non solo) la possibilità di muoversi lungo tutto il territorio in assoluta sicurezza”. Un intervento importante anche dal punto di vista della realizzazione pratica (sarà necessario creare le strutture necessarie per mettere al sicuro i ciclisti dal passaggio dei veicoli), il cui costo previsto si aggira intorno ai 150.000 euro. Una somma considerevole senza dubbio, che, però, il Comune sta già cercando di recuperare nel modo più “indolore” per le proprie casse. L’Amministrazione Comunale bagnolese ha infatti presentato la domanda per partecipare al bando regionale per l’assegnazione di contributi (a fondo perduto) per progetti legati alla sicurezza. Il termine ultimo per presentare le richieste è scaduto proprio venerdì 5 luglio e sembra che siano stati numerosi gli enti locali che hanno inoltrato la loro domanda. Il Comune di Bagnolo, che sta percorrendo con decisione questa strada per “consolidare” le proprie finanze, ha comunque presentato la propria richiesta ed illustrato nei dettagli sia il progetto che le motivazioni che lo rendono così importante per l’intera comunità bagnolese. Adesso si dovranno attendere le graduatorie della Regione Lombardia, anche se, in ogni caso, la presenza o meno del contributo regionale non cambierà le sorti del progetto: “La pista ciclabile sul cavalcavia – ribadisce decisa il sindaco Cristina Almici – si farà di sicuro. Se potremo contare sul sostegno della Regione Lombardia per diminuire il costo dell’intervento, saremo ovviamente soddisfatti, ma pure in caso contrario non ci fermeremo e vedremo di farci carico integramente di un’opera che, come possiamo vedere tutti i giorni, è molto sentita dai bagnolesi. Sono infatti molti i ciclisti che ogni giorno transitano sul cavalcavia, sia per raggiungere l’altra parte del paese che per semplici tragitti di piacere. É nostra ferma intenzione fare in modo che possano farlo il prima possibile in condizioni di assoluta sicurezza e lo possano fare in tutte le zone del territorio cittadino come sarà consentito una volta che verrà completato il percorso delle piste ciclabili a Bagnolo”.