martedì 6 settembre 2016

IST. DON MILANI (MONTICHIARI): IL SALUTO DELLA DIRIGENTE

SALUTO DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA
Care studentesse e cari studenti dell’Istituto Don Milani, 
voglio porgere un caloroso  saluto di benvenuto a voi che per la prima volta avete varcato con emozione il cancello d’ingresso ed un bentornato  a voi che eravate qui anche lo scorso anno – o gli scorsi anni.
Dopo un anno di governo di questa scuola, credo di poter affermare che l’Istituto Don Milani sia il luogo giusto che possa farvi maturare e  crescere, il luogo dove, insieme  ai saperi ed alle competenze, potrete sviluppare la conoscenza di sé,  giungere alla consapevolezza del proprio talento, delle vostre  passioni,  dei propri desideri. È questa una scuola che fa da argine a tante solitudini e a tanto disorientamento ed incertezza, in quanto cerca di essere comunità in grado di restituire valore all’educazione,  attraverso un ambiente aperto all’ascolto e alla cooperazione che favorisce il recupero dell’ autostima e della fiducia educativa.
Se dovessi sintetizzare le opportunità e le occasioni che vengono offerte agli studenti, penserei a cinque “parole chiave” che contribuiscono a definire l’identità della nostra scuola:

partecipazione alla vita studentesca attraverso le assemblee di classe e di istituto, il progetto della Peer education, il giornalino di Istituto “La pulce nell’orecchio”, i tornei sportivi, il Don Milani show (che ogni anno porta sul palco studenti-artisti con grande successo), la compagnia teatrale di Istituto (che fa tournée anche in teatri esterni), il coro, le feste organizzate dagli studenti rappresentanti e tantissime altre occasioni di incontro nei meravigliosi spazi verdi che incorniciano i tre edifici;

contemporaneità attraverso  tantissime conferenze e seminari con scienziati, giornalisti,  economisti, giudici, sportivi, psicologi, attori e tanti esperti nei vari settori che contribuiscono a portare  la contemporaneità in classe;

internazionalizzazione attraverso gemellaggi e scambi culturali con scuole di vari paesi del mondo (Cina, Inghilterra, Spagna….), il progetto CLIL, i  viaggi di istruzione in città italiane ed europee ed  un’offerta ricchissima di certificazioni linguistiche in orario pomeridiano

rapporto con il mondo del lavoro e con le università attraverso il progetto alternanza scuola-lavoro che sta creando una rete di collaborazioni con le realtà produttive e associazionistiche del territorio e con il mondo Universitario

didattica multimediale e metodologia innovativa attraverso l’aumento delle LIM nelle classi, la rivisitazione degli ambienti di apprendimento  e dei laboratori e la formazione dei docenti sulle metodologie  attive.

Ricordate sempre che impegno, metodo, curiosità, rispetto e  autonomia di pensiero, sono solo alcuni ingredienti per poter vivere appieno tutte le esperienze scolastiche offerta dal Don Milani.
E’ mio fermo proposito operare per garantire un servizio pubblico di elevata qualità,  far crescere la nostra scuola con passione ed entusiasmo. C'è ancora molto da fare per far crescere la nostra scuola, per farla diventare ancor più un riferimento per il territorio e possiamo farcela solo rimanendo uniti ed agendo con entusiasmo in uno spirito di squadra
Auguro a tutti un sereno e proficuo anno scolastico
La dirigente scolastica
Covri dott.ssa Claudia


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PONTEVICO: USO DEL DEFIBRILLATORE

PONTEVICO: UN CORSO PER IMPARARE AD USARE IL DEFIBRILLATORE
                    

La sezione di Pontevico della Croce Bianca ha organizzato per domenica 25 settembre un corso per “insegnare l’uso del defibrillatore ai laici”, a tutti coloro, cioè, che pur senza essere operatori sanitari, sono interessati all’utilizzo di uno strumento così importante per motivi sportivi, perché collaborano alla gestione di impianti sportivi, fanno parte di società sportive o per altri motivi ancora. L’iniziativa, seguita con la massima attenzione anche dall’Amministrazione Comunale, sarà aperta a tutti gli interessati ed affiancherà una parte teorica ad una pratica. La prima parte del corso, infatti, si terrà nel teatro comunale e illustrerà ai partecipanti i concetti e le conoscenze fondamentali della materia, compresa l’importanza di un’apparecchiatura come il defibrillatore che può rivelarsi fondamentale per salvare la vita di persone colpite da gravi problemi al cuore. Al termine la piazza principale del paese verrà “invasa” per le prove della parte pratica. Sono infatti previste tre ore di simulazioni, interventi ed operazioni che, oltre a mettere in evidenza il valore assoluto che riveste il soccorso con il defibrillatore (un intervento tempestivo può rappresentare la differenza tra la vita e la morte), consentiranno ai corsisti di mettere in pratica quanto appena appreso all’interno del teatro comunale. Una volta terminata la prova pratica i partecipanti potranno ricevere l’attestato che li abiliterà ad usare il defibrillatore.    


MONTICHIARI: ULTIME DAL DON MILANI

LIBRI USATI
Ultimi scampoli di vacanze per gli alunni dell'Istituto statale Don Milani di Montichiari, ma non per il personale ausiliario della scuola che ha allestito nella sede centrale dell’Istituto di via Marconi il mercatino del libro usato. Visti i pesanti rincari dei testi in adozione, sarà offerta a tutti gli studenti frequentanti i corsi diurno e serale dell’Istituto la possibilità di acquistare e vendere i volumi a metà prezzo, presentandosi presso il centralino dell'Istituto fino a sabato 10 settembre tutti i giorni feriali dalle ore 8 alle 13. In seguito ai proprietari verranno pagati i testi venduti e restituiti quelli invenduti. I volumi di chi non li ritirerà entro venerdì 16 settembre verranno inviati al macero.
 Chi volesse acquisire ulteriori informazioni sull'iniziativa può telefonare in orario mattutino ai n. 030.961410-030.962010.

SI COMINCIA!
All'Istituto statale Don Milani di Montichiari il nuovo anno scolastico si apre lunedì 12 settembre con una giornata di accoglienza dedicata alle classi prime dei diversi indirizzi, dal tecnico commerciale, al professionale per il commercio, l'industria e l'artigianato ai licei linguistico, economico-sociale, delle scienze umane, scientifico e sportivo. Dalle ore 8 la dirigente scolastica Claudia Covri e i docenti incontreranno in palestra gli alunni delle classi prime e le loro famiglie, suddivisi per indirizzi di studio: a tutti presenterà attività, iniziative e strutture della scuola di via Marconi. Alle 10 entreranno in aula anche tutti gli altri studenti, che faranno lezione per la prima settimana fino alle 12. Al corso serale per l'educazione tecnica in età adulta le lezioni avranno inizio sempre lunedì 12 alle ore 19 con la prolusione della preside. Proseguiranno poi fino alle 21 le attività di accoglienza, analogamente al corso diurno. Fra le scuole superiori più grandi della nostra provincia, il Don Milani quest'anno verrà frequentato da oltre 1700 alunni, suddivisi in 81 classi e seguiti da 190 professori.



PONTEVICO: QUESTIONE CENTRALE SULL'OGLIO

CENTRALE IDROELETTRICA SUL FIUME OGLIO, UNA VICENDA DA NON STRUMENTALIZZARE
                    

A Pontevico il progetto della centrale idroelettrica sul fiume Oglio può essere paragonato alle lancette di un orologio. Trascorre un po’ di tempo, “compie il suo giro” e torna ciclicamente al centro dell’attenzione generale, con tanto di polemiche e discussioni al seguito. Una questione che non sembra conoscere la parola fine e che, ogni volta, ripropone le stesse tematiche per giungere, sostanzialmente, alle stesse conclusioni. E’ per questo che abbiamo chiesto al sindaco Roberto Bozzoni di tracciare un punto della situazione in grado di delineare l’effettivo stato delle cose: “Devo dire – premette il primo cittadino di Pontevico – che su questa questione sono state spese molte, troppe parole e che, spesso, queste stesse parole si sono rivelate palesemente false e tendenziose. Si è voluto creare a tutti i costi una polemica, cercando, magari, di generare malcontento e preoccupazione in merito ad una vicenda che, in realtà, da sempre è molto chiara e ben delineata. In questo senso è doveroso premettere innanzitutto che il Comune di Pontevico in tutta questa faccenda ha semplicemente una funzione consultiva. La nostra Amministrazione non ha il potere di avviare autonomamente il progetto e nemmeno quello di fermarlo. Si tratta infatti di un progetto che ha preso il via ufficialmente in occasione della conferenza di servizi indetta dalla Provincia di Cremona e proprio la Provincia di Cremona e quella di Brescia sono gli enti che poi hanno assunto la competenza sull’operazione. Fatta questa premessa – prosegue Roberto Bozzoni – dobbiamo fare alcune precisazioni anche in merito ad alcune voci che sono state diffuse negli ultimi mesi. La prima riguarda il vero progetto della centrale idroelettrica sul fiume Oglio. Si tratta di un progetto a basso impatto ambientale e senza rischi di natura idraulica e paesaggistica, come è stato confermato durante la conferenza di servizi già ricordata. Non è certo quella sorta di mostro ecologico che qualcuno vuole dipingere. Al contrario, possiamo dire che il progetto della centrale idroelettrica può rivelarsi di fondamentale importanza per la diminuzione delle emissioni di CO2 e, di conseguenza, per la tutela dell’ambiente. Proprio in questo senso Pontevico ha aderito al “Patto dei sindaci”, un documento di importanza fondamentale che prevede la diminuzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020. Un obiettivo prezioso per il nostro territorio che riceverebbe un contributo determinante dall’entrata in funzione di una centrale idroelettrica”. C’è però un altro “effetto benefico” legato direttamente a questo progetto al quale non è possibile non guardare con motivato interesse: “I Comuni di Pontevico e Robecco d’Oglio – continua il sindaco Bozzoni – hanno firmato una convenzione che prevede l’incasso da parte dei due enti pubblici del 10% della produzione della centrale idroelettrica. Questo comporterebbe l’entrata nella casse del nostro Comune di un importo che può essere stimato intorno ai tre milioni di euro. Una somma che da sola non può non indurci a parlare di “occasione molto importante”. Detto e ribadito tutto questo – conclude Roberto Bozzoni – c’è però la considerazione più importante da fare. In effetti il progetto sembra essersi arenato sugli scogli della burocrazia. In estrema sintesi lo scorso mese di novembre la Sovrintendenza provinciale ha dato il suo parere negativo. In seguito la posizione sembra essersi modificata, ma non ci rimane che attendere quelle che saranno le mosse della Provincia di Brescia e, soprattutto, i suoi tempi. L’Amministrazione Comunale di Pontevico non può né avviare questo intervento né bloccarlo. Può solo esprimere un parere (di natura consultiva) e seguire con la massima attenzione un progetto che, come abbiamo visto prima, è senza dubbio molto interessante”.   

                                         

BAGNOLO: SUCCESSO PER LA FIERA DELLA BASSA

LA “FIERA DELLA BASSA BRESCIANA” HA SALUTATO LA 23^ EDIZIONE CON SODDISFAZIONE 
                         
Uno spettacolo pirotecnico ha accompagnato la conclusione della “Fiera della Bassa Bresciana” che ha calato il sipario sulla ventitreesima edizione domenica 4 settembre a Bagnolo Mella. Un epilogo in bello stile per una tre giorni che ha acceso le luci dei riflettori sull’agricoltura, sul commercio, sull’artigianato e sull’industria, ribadendo la volontà e le qualità che possono permettere a questi settori di uscire dalla difficile crisi di questi anni e valorizzando una realtà come quella della Bassa Bresciana in grado di presentare prodotti di assoluta eccellenza. Tre intense giornate che sono state aperte la sera di venerdì 2 dal taglio inaugurale del nastro (una cerimonia alla quale hanno partecipato numerose autorità, sia locali che provenienti dai Comuni della Bassa), sono proseguite con la novità della prima edizione del Memorial Barbara Baldassarri di ciclismo del sabato e si sono concluse con una domenica che ha posto in particolare evidenza il concerto musicale del corpi bandistici di Carpenedolo e Vestone, insieme a quello di Bagnolo, del pomeriggio e, appunto, il gran finale con lo spettacolo pirotecnico. In mezzo a tutto questo, al centro dell’attenzione, gli stand degli espositori che hanno richiamato numerosi visitatori ed hanno presentato l’ulteriore novità della “piazza dei sapori bagnolesi”, un angolo che è stato dedicato alla presentazione ed alla degustazione di prodotti del territorio, dai formaggi ai salumi, passando attraverso diverse altre proposte tipicamente “made in Bagnolo”. Dall’insieme di tutti questi elementi è scaturito il bilancio positivo che ha caratterizzato questo appuntamento 2016 con la manifestazione organizzata dal Comune di Bagnolo Mella insieme alla Joker di Maurizio Bindoni: “In questo momento difficile per tante realtà – ha commentato il sindaco di Bagnolo Mella, Cristina Almici – la “Fiera della Bassa Bresciana” riveste un significato ancora più speciale. In effetti si tratta della conferma più bella delle qualità delle realtà e delle aziende del nostre territorio e dei loro prodotti. Settori come quelli messi in vetrina dalla nostra rassegna posseggono le carte in regola per superare una volta per tutte le difficoltà che hanno caratterizzato questi ultimi anni e, nello stesso tempo, rappresentano una ulteriore testimonianza di quello che la Bassa Bresciana può fare, di quanto sia importante e propositiva questa ampia fetta della provincia di Brescia. Siamo davvero soddisfatti per come sono andate le cose quest’anno e, a tal proposito, è doveroso ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa, a cominciare naturalmente da Angelo Barbieri che ha guidato tutto il progetto dall’inizio alla fine”. Note positive che sono state ribadite a nome della Provincia di Brescia anche dal sindaco di Orzinuovi Andrea Ratti: “La Bassa Bresciana è una realtà in grado di raggiungere risultati molto importanti. Testimonianze come questa fiera rappresentano la conferma più bella di quello che il sistema bassaiolo può realizzare. Sappiamo benissimo che stiamo attraversando un periodo difficile, ma virtù, voglia di fare e qualità come quelle che sono state in mostra per tre giorni a Bagnolo dimostrano che non solo si può guardare avanti con motivata fiducia, ma che, soprattutto, la Bassa Bresciana merita un posto in prima fila in tutto il vasto territorio della nostra provincia”. Riflessioni che, unite alla commozione per la cerimonia dell’alzabandiera e il minuto di silenzio dedicato alle vittime del terremoto del 24 agosto da una parte e alle serate in musica offerte dall’affollato stand gastronomico gestito dai volontari dell’Avis, hanno costituito il variegato “cocktail” che ha sancito il successo della ventitreesima “Fiera della Bassa Bresciana”, ponendo fin d’ora le basi per l’appuntamento del prossimo anno.                 


       


ASOLA: LA GILGAMESH AL FESTIVALETTERATURA DI MANTOVA

Gilgamesh Edizioni al Festivalletteratura 2016 con Libri Sotto i Portici


Nell’anno di Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016 e in occasione dei Vent’anni di Festivaletteratura, Gilgamesh Edizioni sarà presente con il proprio stand di libri nella giornata di sabato 10 settembre dalle ore 09.00 alle ore 22.00 all’interno del Chiostro del Seminario di via Montanari, prima traversa a destra lungo via Cairoli, a due passi da P.zza Sordello. 
L’iniziativa rientra nell’ambito di LIBRI SOTTO I PORTICI, una collaborazione che vede l’unione di due eventi, il Festivaletteratura e Libri Sotto i Portici, accomunate da un unico appassionante ideale: la diffusione e la promozione della cultura attraverso il libro. 

A latere Gilgamesh Edizioni organizzerà, negli spazi del complesso seminarile di via Cairoli, già sede di importanti incontri del Festivaletteratura, l’inedita presentazione del libro STORIE LUNGHE UNA CANZONE dello scrittore e cantautore italo-uruguaiano Angel Luìs Galzerano, di recentissima pubblicazione. 
La musica, affidata alla chitarra e alla voce di Galzerano, si fonderà con la lettura, in un’emozionante connubio artistico. 
Voce narrante Elena Bettinetti.

Storie lunghe una canzone è il racconto di una vita. Una vita piena, intensissima, vissuta a cavallo di mondi e culture, metropoli e piccole città, attraversata da un elemento costante, durevole, tangibile: la musica. La musica è la compagna fedele di un’esistenza curiosa e stimolante, che fluisce davanti agli occhi dello spettatore e si dipana, pagina dopo pagina, senza un ordine apparente, ma obbedendo solo al ritmo del ricordo. Angel Luis si abbandona alla memoria, racconta della sua terra (Montevideo) e del suo paese d’adozione (l’Italia), e descrive le esperienze vissute nel corso degli anni, alla ricerca costante del senso della vita, di una felicità da afferrare e tenere stretta. Sono solo lampi, bozzetti, capitoli fulminanti, intervallati da brani musicali, testi poetici e riferimenti letterari, che impreziosiscono una narrazione già ricca di spunti. Storie lunghe è una canzone è come una ballata, profonda e struggente, che risuona a lungo nel cuore e nell’anima dei lettori.

Angel Luis Galzerano nasce a Montevideo (Uruguay). Risiede in Franciacorta, provincia di Brescia, dove svolge la sua attività di chitarrista e cantautore. Ha composto e compone colonne sonore per opere teatrali e per documentari RAI. Dagli anni Novanta a oggi ha pubblicato diverse raccolte musicali di propri brani con gruppi di musica popolare e d’autore come Angel Galzerano Quartet e Canto Libre
Opera nell’ambiente scolastico in qualità di insegnante di chitarra, realizzando progetti interculturali e concerti didattici. 
Nel 2010 pubblica Di qui e d’altrove, raccolta di scritti che raccontano storie di emigranti italiani in Sud America, testo presentato all’Università La Sapienza di Roma e in molte città italiane come spettacolo letterario-musicale. 
Per i tipi di Gilgamesh Edizioni ha pubblicato il romanzo Cronache sentimentali di un italiano a metà (2014).


INGRESSO GRATUITO 

Ufficio Stampa
Gilgamesh Edizioni
Via Giosuè Carducci, 37 
46041 – Asola (MN)
Tel. 0376/1586414
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sito internet: www.gilgameshedizioni.com





venerdì 2 settembre 2016

BAGNOLO MELLA: "CENA CON ME" IL 10 SETTEMBRE

“CENA CON ME”: A BAGNOLO UNA SERATA PER SOCIALIZZARE
                         
Il tam tam sui social è già molto intenso per una novità che i bagnolesi potranno scoprire la sera di sabato 10 settembre. E’ infatti in programma in quella serata “Cena con me”, una iniziativa del tutto nuova per Bagnolo, che è nata proprio dalla proposta fatta su facebook da un gruppo di cittadini, che hanno rivolto l’invito a tutti gli interessati per trascorrere insieme alcune ore. Un’occasione di socializzazione, non legata ad obiettivi di solidarietà né ad altri obiettivi, guidata più semplicemente dalla voglia di stare insieme e di conoscersi. “Cena con me”, come viene spiegato nelle pagine di facebook, sarà guidata da regole ben precise, visto che tutti i partecipanti dovranno essere vestiti di bianco e dovranno essere gli stessi commensali a portare tavoli, sedie, piatti, posate, bicchieri e tutti gli oggetti utili per addobbare la mensa, compreso il cibo per la cena. Per una serata all’insegna del bianco non dovranno essere vestite interamente in bianco solo le persone presenti, ma anche la tavola dovrà uniformarsi all’unico colore accettato dall’iniziativa. Per chi intende partecipare all’evento, ovviamente del tutto gratuito, c’è anche l’ulteriore obbligo di iscriversi per motivi organizzativi, visto che sarà proprio il numero dei commensali a determinare il luogo dove si terrà questo particolare banchetto “total white” (al momento le opzioni maggiormente accreditate sembrano la piazza centrale del paese e il cortile di Palazzo Bertazzoli). Le iscrizioni, che al momento hanno superato quota ottanta, rimarranno aperte fino all’immediata vigilia della cena, quando sarà sempre il tam tam dei social ad informare sul luogo e sull’ora di ritrovo. Il tutto per una novità, che ha ricevuto il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, che non punta a raccogliere fondi né persegue altri intenti più o meno nobili. Il piccolo, grande progetto alla base di tutto è la voglia di stare insieme, di ritrovarsi e di conoscersi. Una nuova occasione per trascorrere alcune ore in allegra compagnia e stringere i legami che uniscono la comunità bagnolese.