venerdì 26 luglio 2019

MONTICHIARI: 20 BORSE DI STUDIO PER UNIVERSITARI

La Fondazione don Bartolomeo Grazioli bandisce anche per l'anno accademico 2019/2020 un concorso per assegnare 20 borse di studio dell'importo di 1800 euro annuali ciascuna a favore di studenti residenti nel Comune di Montichiari frequentanti corsi di studio universitari o di alta formazione. Le domande dovranno essere inviate entro e non oltre il 10 novembre; la Fondazione comunicherà i vincitori entro il 10 dicembre. 
MAGGIO INFO AL LINK: borsa di studio fondazione grazioli



BAGNOLO: RISOLTO IL CONTENZIOSO SULLA PISCINA COMUNALE

PISCINA DI BAGNOLO: SISTEMATE LE PENDENZE TRA COMUNE E BTL


Il passo in avanti compiuto non è ancora risolutivo, viste anche tutte le controverse questioni da definire, ma questo non toglie che la “telenovela” che da più di vent’anni sta seguendo la piscina comunale di Bagnolo Mella abbia fatto registrare un progresso di assoluto rilievo. In effetti l’Amministrazione Comunale bagnolese nei giorni scorsi ha proceduto al versamento di 500.000 euro a saldo della questione aperta con la Banca del Territorio Lombardo. A questo punto, dopo aver versato nell’agosto dello scorso anno la prima rata di 130.000 euro, il Comune guidato dal sindaco Cristina Almici ha versato l’intera cifra che è stata concordata per chiudere il contenzioso che è sorto con la BTL. La banca, in effetti, aveva richiesto al Comune, nelle vesti di garante, il debito che non era stato onorato da Aqvasport pari ad 1.701.342,19 euro più gli interessi legali. Di fronte all’insolvenza del debitore principale, che attualmente ha assunto la denominazione di Omnia Sport ssd (nuovo cambio nel breve spazio di pochi anni), la BTL ha presentato l’ingiunzione di pagamento al fidejussore, ma il Comune di Bagnolo ha ribadito la sua intenzione di non far fronte ai debiti accumulati dalla costruzione della piscina da un’azienda come l’Aqvasport che non ha mai rispettato la convenzione stipulata. E’ nata così una controversia tra il Comune e la BTL, un contenzioso che si è chiuso alla somma pattuita di 630.000 euro (ben distante dalla cifra inizialmente richiesta di oltre 1.700.000 euro, ma che rappresenta il valore attribuito da una perizia della piscina stessa eseguita da tecnici del Comune) e che, una volta versata l’intera somma, può essere considerata definitivamente chiusa. Non è invece chiusa la complessa vicenda collegata alla piscina comunale di via Borgo, dato che, da una parte, la BTL si è riservata il diritto di cercare di recuperare il milione (e oltre) che non è stato ancora saldato da Aqvasport, ma dall’altra lo stesso gestore è impegnato in un arbitrato con l’Amministrazione Comunale bagnolese contro l’ordinanza del 2015 che lo ha estromesso prima della scadenza naturale dalla gestione. Tra le note che doverosamente devono essere ricordate dell’intera vicenda merita un cenno il fatto che nel ’97 il costo della piscina era stato di 1.700.000 euro e che nel 2007 l’allora Amministrazione Comunale bagnolese aveva deciso di rifinanziare il debito, rimasto nel frattempo inalterato, per venire incontro alle difficoltà manifestate da Aqvasport. Nonostante questa misura “straordinaria”, il gestore non è mai riuscito a superare le problematiche evidenziate da diversi punti di vista e dal gennaio 2013 ha interrotto pure i pagamenti delle rate del mutuo previste. Una situazione che, nonostante numerosi solleciti, ha obbligato il Comune di Bagnolo ha decidere di estromettere dall’utilizzo della piscina comunale l’Aqvasport con l’ordinanza numero 3 del gennaio 2015. Da allora l’impianto natatorio è tornato a nuova vita a livello pratico-operativo (attualmente la gestione viene portata avanti dalla Sport Management), ma la partita legale non è certo finita ed è destinata a riservare ulteriori colpi di scena in futuro anche perché si rimane in attesa della definizione dell’arbitrato tra il Comune e l’Aqvasport (che ha avanzato una pretesa risarcitoria per essere stato estromesso dall’impianto prima della naturale scadenza della convenzione, ritenuta però risolta dall’Amministrazione Comunale bagnolese per le inadempienze dello stesso gestore). Stando così le cose, dunque, è facile anticipare che la piscina comunale di Bagnolo rappresenta una vicenda che ha già fatto parlare molto, ma della quale si discuterà ancora tanto in futuro e che, senza dubbio, riserverà ulteriori motivi di interesse.         


martedì 16 luglio 2019

GEHDI: COMITATO CONTROLLO CAVE E DISCARICHE

GHEDI: É AI NASTRI DI PARTENZA IL COMITATO DI CONTROLLO CAVE E DISCARICHE


Il sindaco Federico Casali e l’assessore all’ambiente ed ecologia Luca Mostarda spiegano con evidente soddisfazione l’importante risultato appena raggiunto: “A Ghedi entrerà in funzione il Comitato di controllo cave e discariche. Sarà un organo super partes, che verrà ratificato nel corso del prossimo Consiglio Comunale (in programma martedì 30 luglio – ndr) e confermerà con i fatti un aspetto nel quale la nostra Giunta crede fermamente. Si tratta infatti di un obiettivo di indubbio rilievo che è diventato un punto focale della recente campagna elettorale durante la quale non solo è stata sottolineata l’importanza fondamentale del tema dell’ambiente, ma si è anche convenuto che, in realtà, è un argomento senza colori politici. La salute del nostro territorio interessa indistintamente tutti, senza divisioni ideologiche o di partito. Noi ci abbiamo sempre creduto e questo atto concreto all’inizio del nostro mandato amministrativo ne è una concreta conferma, siamo passati subito dalle parole ai fatti, anche perché il tema è di assoluto rilievo per tutti”. Prendendo spunto da queste riflessioni, il prossimo Consiglio Comunale aprirà la fase attuativa del Comitato di controllo che, in estrema sintesi, sarà chiamato a vigilare sull’attività di richiesta, di progettazione, realizzazione e gestione di cave e discariche. Inoltre dovrà garantire la trasparenza, la pubblicità e la corretta impostazione delle soluzioni alle problematiche legate all’ambiente e alla salute pubblica in tutte le fasi di sviluppo del progetto. Nel suo ampio spazio d’azione il Comitato, che avrà essenzialmente carattere propositivo, consultivo e di controllo, potrà promuovere incontri periodici e momenti di incontro con i cittadini e le associazioni del territorio al fine di offrire una corretta informazione. Il Comitato sarà infine composto da otto o nove membri, quattro dei quali saranno consiglieri comunali in carica ed avranno diritto di voto (due per la Maggioranza e due per l’Opposizione), due saranno il sindaco e l’assessore all’ambiente ed ecologia (e non avranno diritto di voto) e uno sarà un tecnico del Comune di Ghedi che verrà nominato dal sindaco, svolgerà le funzioni di segretario del Comitato e non avrà diritto di voto. E’ infine prevista la possibilità di nominare uno o due tecnici esterni al Comune, che potranno essere nominati dalla Maggioranza e dall’Opposizione, ma non avranno diritto di voto. Dovrebbe comunque passare la linea secondo la quale, proprio per l’interesse comune legato all’ambiente, il tecnico esterno sarà destinato ad essere uno soltanto e verrà nominato in accordo tra Maggioranza ed Opposizione. Il Comitato potrà lavorare in sinergia con il Consiglio Comunale e potrà richiedere di consultare atti, evitando così il verificarsi delle doppie richieste che accadano finora quando due consiglieri richiedono di poter accedere al medesimo atto. Verrà istituito un apposito capitolo nel bilancio di previsione per poter offrire al Comitato di controllo la necessaria indipendenza e la possibilità di svolgere al meglio un compito così importante. “E’ il caso di dire – sintetizzano il sindaco Casali e l’assessore Mostarda – che il tempo delle sterili polemiche è finito. Bisogna far parlare i fatti e cercare di essere incisivi e concreti. Proprio in questa direzione si spinge l’istituzione del Comitato che avrà maggiori poteri di controllo e non sarà certo un doppione di quello che già possono fare i consiglieri comunali, ma avrà la possibilità di dare la massima operatività alla propria attività di controllo. Il Comitato, inoltre, costituisce il primo esempio concreto di quella collaborazione senza colori politici verso la quale tutti hanno concordato durante la campagna elettorale. Per noi si tratta della concretizzazione di un obiettivo nel quale abbiamo creduto fermamente tutti insieme, come ha confermato, del resto, la delibera numero 5 del 23 marzo 2017, che ha approvato il regolamento con il voto favorevole non solo di tutta la Maggioranza dell’epoca, ma anche dei consiglieri d’Opposizione Stefania Romano, Arturo Marpicati e Armando Casella (in quella serata era assente il consigliere Simonetta Migliorati, mentre dai banchi della Minoranza si sono opposte solo Egeria Ruffo e Melania Isola). Adesso è arrivato il momento di far parlare i fatti e mettere in campo una squadra unita e compatta che possa schierarsi con concretezza ed efficacia al servizio della salute e della tutela dell’ambiente e del territorio. A Ghedi crediamo che questo obiettivo così importante sia possibile e che un bene tanto prezioso non debba venire imprigionato negli stretti spazi di una polemica di parte che non ha più ragion d’essere”.                         

                          

lunedì 8 luglio 2019

BAGNOLO: UNA CICLABILE PER IL CAVALCAVIA


BAGNOLO: UNA PISTA CICLABILE PER IL CAVALCAVIA


L’Amministrazione Comunale di Bagnolo Mella ha deciso di realizzare una pista ciclabile sul cavalcavia (come tutti chiamano “famigliarmente” viale Ottorino Marcolini che rappresenta la via d’ingresso al centro del paese per chi arriva da Brescia) e sta già muovendo i passi necessari per raggiungere un obiettivo fortemente voluto. E’ il sindaco Cristina Almici a spiegare l’importanza di questo obiettivo: “Per noi è diventata un’opera prioritaria – è la sua sintesi – e questo per diverse ragioni. Da una parte, infatti, completerà il giro del territorio cittadino collegato attraverso un’unica rete di piste ciclabili. Questo offrirà un prezioso aiuto alla sicurezza di chi si muove in bicicletta e permetterà a tanti bagnolesi, che utilizzano solitamente il cavalcavia per i loro spostamenti su due ruote, di poterlo fare finalmente senza correre alcun rischio. Una volta terminata quest’opera, che collegherà due vie centrali e di grande passaggio come viale Europa e viale Italia, la parte est con quella ovest del nostro territorio, potremo dire di avere completato il percorso ciclabile della nostra cittadina e di poter così offrire ai ciclisti bagnolesi (e non solo) la possibilità di muoversi lungo tutto il territorio in assoluta sicurezza”. Un intervento importante anche dal punto di vista della realizzazione pratica (sarà necessario creare le strutture necessarie per mettere al sicuro i ciclisti dal passaggio dei veicoli), il cui costo previsto si aggira intorno ai 150.000 euro. Una somma considerevole senza dubbio, che, però, il Comune sta già cercando di recuperare nel modo più “indolore” per le proprie casse. L’Amministrazione Comunale bagnolese ha infatti presentato la domanda per partecipare al bando regionale per l’assegnazione di contributi (a fondo perduto) per progetti legati alla sicurezza. Il termine ultimo per presentare le richieste è scaduto proprio venerdì 5 luglio e sembra che siano stati numerosi gli enti locali che hanno inoltrato la loro domanda. Il Comune di Bagnolo, che sta percorrendo con decisione questa strada per “consolidare” le proprie finanze, ha comunque presentato la propria richiesta ed illustrato nei dettagli sia il progetto che le motivazioni che lo rendono così importante per l’intera comunità bagnolese. Adesso si dovranno attendere le graduatorie della Regione Lombardia, anche se, in ogni caso, la presenza o meno del contributo regionale non cambierà le sorti del progetto: “La pista ciclabile sul cavalcavia – ribadisce decisa il sindaco Cristina Almici – si farà di sicuro. Se potremo contare sul sostegno della Regione Lombardia per diminuire il costo dell’intervento, saremo ovviamente soddisfatti, ma pure in caso contrario non ci fermeremo e vedremo di farci carico integramente di un’opera che, come possiamo vedere tutti i giorni, è molto sentita dai bagnolesi. Sono infatti molti i ciclisti che ogni giorno transitano sul cavalcavia, sia per raggiungere l’altra parte del paese che per semplici tragitti di piacere. É nostra ferma intenzione fare in modo che possano farlo il prima possibile in condizioni di assoluta sicurezza e lo possano fare in tutte le zone del territorio cittadino come sarà consentito una volta che verrà completato il percorso delle piste ciclabili a Bagnolo”.        

                

martedì 25 giugno 2019

MONTICHIARI: IN...CANTI IN PIEVE


La Biblioteca comunale di Montichiari, con il patrocinio del Comune, organizza per domenica 30 giugno con inizio alle 17,30 nella Pieve di S. Pancrazio IN...CANTI DI PAROLE, serie di letture ed esecuzione di brani di musica corale. La voce sarà quella di Barbara Mino con il coro Cantores Silentii diretto da Ruggero Del Silenzio. Ingresso gratuito. Infoline: 030/9656309 - 030/9656325.

MONTICHIARI: CONSIGLIO COMUNALE

Si informano i lettori che lunedì 1 Luglio, alle ore 20, a Montichiari si terrà il Consiglio Comunale, con i seguenti punti all'ordine del giorno:
  1. CONVALIDA DEGLI ELETTI ALLA CARICA DI SINDACO E DI CONSIGLIERE COMUNALE;
  2. GIURAMENTO DEL SINDACO.
  3. ELEZIONE DEL PRESIDENTE E DEL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE.
  4. COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO, DA PARTE DEL SINDACO, DELLA COMPOSIZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE.
  5. ELEZIONE DELLA COMMISSIONE ELETTORALE COMUNALE.
  6. DESIGNAZIONE DEI CONSIGLIERI CHIAMATI A FAR PARTE DELLA COMMISSIONE PER LA FORMAZIONE DEGLI ELENCHI COMUNALI DEI GIUDICI POPOLARI.

mercoledì 19 giugno 2019

BRESCIA: ANTONIO PIANTADOSI ALLA LIBRERIA FERRATA

Nella giornata di giovedì 20 Giugno alle ore 18.15, la Libreria Ferrata e il Caffè letterario ospitano lo scrittore Antonio Piantadosi  per presentare il suo libro  "Da Sant'Agostino a Freud". Lo scrittore dialogherà con la giornalista Magda Biglia.

Il dott. Antonio Piantadosi, ha consolidato un’esperienza Clinica decennale nell’ambito dell’aiuto alla persona. Dopo la Laurea ha conseguito l’abilitazione alla Professione di Counselor, ha lavorato in progetti sociali di aiuto ed accompagnamento al benessere delle fasce più deboli della società. In seguito ha conseguito l’abilitazione alla Professione Clinica (dicembre 2006) e l’iscrizione all’Albo Nazionale dei Pedagogisti Clinici aprendo il proprio studio.
Presta assistenza tramite percorsi individualizzati a giovani ed adulti per affrontare e superare problemi legati al disagio di vivere, in particolare problemi che insorgono da stati di ansia grave; disagi relazionali che coinvolgono la sfera sociale ed emotiva, situazione di paura ed angoscia a seguito di crisi di panico. Collabora da diversi anni pur rimanendo autonomo ed indipendente con medici di base.

Da Sant’Agostino a Freud è il suo primo romanzo. Narra di Marco, analista dal cuore grande e dalla sensibilità spiccata;di Francesca dall'infelicità ormai costante e seguita in un percorso di analisi; di Alberto sposato con la chiesa di Dio e poi della bellissima Lucia.
Le tematiche attuali e persuasive affrontano dinanzi al nichilismo della vita, il desiderio di amore, all'impotenza di fronte al nulla cosmico, ogni personaggio cerca il suo escamotage di vita. Per vivere o sopravvivere.