giovedì 2 luglio 2015

IN PELLEGRINAGGIO A LOURDES CON L'OFTAL

L’OFTAL ORGANIZZA IL PELLEGRINAGGIO DIOCESANO A LOURDES

Anche quest’anno l’Oftal (Opera Federativa Trasporto Ammalati Lourdes) organizza l’ormai consueto pellegrinaggio diocesano a Lourdes che si terrà da venerdì 7 a mercoledì 12 agosto. Il viaggio si terrà con Pullman Gran Turismo attrezzati per ospitare persone disabili e sarà accompagnato dal vescovo Giorgio Biguzzi. Per informazioni più dettagliate e per iscriversi è possibile contattare i numeri 3382123255 oppure 030622538.         



SAGRA DELLA STELLA E SAGRA DEI PATRONI, A BAGNOLO

LA “SAGRA DELLA STELLA”, UN MOMENTO SPECIALE PER TUTTI I BAGNOLESI

Da venerdì 26 giugno a domenica 26 luglio si terrà la ventiquattresima “Sagra della Stella”, un appuntamento annuale che per tutti i bagnolesi riveste un significato davvero speciale. Si tratta infatti di un’occasione che riesce a coinvolgere l’intera comunità, presentando in un’unica “ricetta” motivi anche piuttosto diversi tra di loro, ma che, proprio grazie a questa loro unione, riescono insieme a preparare un “qualcosa” di assolutamente singolare. Un mix tra sacro e profano che pone in primo piano l’omaggio degli abitanti di Bagnolo alla “loro” Madonna della Stella. Una devozione che affonda profonde radici nella storia e che, proprio durante la sagra, vuole celebrare l’apparizione di Maria Vergine alla giovane Caterina Dell’Olmo, avvenuta il 10 luglio del 1491. Da quel giorno indimenticabile sono trascorsi ben 524 anni, un lunghissimo periodo che ha creato un legame privilegiato tra i bagnolesi e la Madonna, che proprio durante quella lontana visita aveva esortato i concittadini di Caterina a continuare ad impegnarsi per fare il bene. Un consiglio che ha reso veramente materno il rapporto tra la gente di Bagnolo e la Madre di Gesù, facendo sorgere lo splendido Santuario mariano che al giorno d’oggi è meta di numerosi pellegrinaggi, oltre ad essere il punto di riferimento di quella che i bagnolesi chiamano famigliarmente la “Sagra della Stella”. Una consolidata tradizione che prende spunto da motivi religiosi, come conferma la Novena che apre il mese di luglio e accompagna i fedeli sino alla solenne celebrazione del 10 luglio (quest’anno, in concomitanza con le Feste Quinquennali che si terranno in autunno merita di essere sottolineata in modo particolare anche la processione di sabato 11 dal Santuario alla Cascina Lame, il luogo dove la Madonna ha accompagnato la giovane Caterina). Nel corso di queste giornate le Sante Messe (affidate ogni giorno ad un sacerdote nato a Bagnolo) e le preghiere che vengono recitate all’interno del Santuario vogliono preparare il grande giorno nel quale si ricorda l’apparizione, la visita della Madonna che ha voluto incontrare Bagnolo di persona. E’ questa la ragione profonda che spinge i bagnolesi a fare festa, un privilegio, quello riservato loro da Maria, che dev’essere onorato a dovere. Dalla volontà di ritrovarsi tutti insieme a pregare e a gioire per questo grande dono fatto dalla Madonna della Stella all’idea di trascorrere le calde serate dell’estate nel parco del Santuario in allegria e amicizia il passo è davvero breve. E’ questa la “seconda anima” della “Sagra della Stella”, che propone le sue serate divertenti a persone di tutte le età, famiglie in primis, che possono seguire i loro figli giocare in tutta sicurezza in mezzo al verde. A rendere questa bella festa in famiglia ancora più coinvolgente ci pensano poi proposte ormai irrinunciabili come il sentito torneo di briscola, la ruota della fortuna e, dulcis in fundo, una cucina che, grazie all’instancabile apporto dei volontari, si diverte a sfornare ogni anno squisiti manicaretti in grado di conquistare anche i palati più esigenti. Proprio la presenza più che consolidata dei volontari, “Gli Amici della Stella”, è un altro elemento che rende speciale la sagra bagnolese. Si tratta infatti di una nutrita squadra di persone di età diversa (da “aficionados” che hanno collaborato alla sagra sin dalla prima edizione senza mai mancarne una a giovani che, non ancora maggiorenni, sono pronti a vivere un’esperienza di servizio e di impegno in favore degli altri), che, sera dopo sera, mette a disposizione tutte le proprie energie affinché le persone che decidono di trascorrere un po’ del loro tempo alla sagra si possano sentire come a casa e riescano a “gustare” la particolare atmosfera che la caratterizza. Parlando della “Sagra della Stella”, la festa più cara ai bagnolesi, ci sarebbero ancora tante cose da dire, aneddoti da raccontare e progetti da svelare. Un intento di questo genere, però, andrebbe ben al di là dello spirito di questa nota che non vuole essere altro che un invito, tanto semplice quanto sentito, rivolto a tutti i bagnolesi affinché anche quest’anno frequentino numerosi la “loro” sagra. Un luogo di incontro assolutamente privilegiato, che potrà aiutarli anche ad indirizzare la vita di tutti i giorni, grazie alla guida speciale della “Stella” che da 524 anni rischiara il cammino dei bagnoli

UNA SAGRA DEL GUSTO PER I PATRONI DI BAGNOLO MELLA

A Bagnolo Mella da venerdì 3 a domenica 5 luglio si svolgerà la prima edizione della "Sagra dei Santi Patroni". Con l'avvicinarsi della festa dei Santi Processo e Martiniano (5 luglio), che sono i patroni "ufficiali" della Parrocchia bagnolese, intitolata alla visitazione della Madonna a Santa Elisabetta, l'Amministrazione Comunale quest'anno ha preso una decisione di assoluto rilievo come quella di proclamare Processo e Martiniano patroni anche del Comune. Una "incoronazione" che non solo creerà un ulteriore legame tra la parte amministrativa e quella religiosa della comunità bagnolese, ma che darà vita ad una nuova sagra che nasce con il preciso obiettivo di diventare un momento di incontro e di festa rivolto a tutta la comunità. Un obiettivo destinato a ricevere un occhio di particolare riguardo in questo anno nel quale si sta svolgendo l'Expo, visto che la prima "Sagra dei Santi Patroni", tra le svariate proposte in programma, porterà a Bagnolo i "banchi dell'Expo" e sarà dedicata in modo particolare all'enogastronomia, con uno sguardo allargato in modo specifico ai prodotti dei Paesi Europei. Per tre giorni il centro della cittadina (in primis piazza Garibaldi, piazza IV novembre, piazza della Resistenza e le vie adiacenti) sarà festosamente "invaso" dagli stand enogastronomici e le serate proporranno iniziative di diverso genere, che porteranno a Bagnolo personaggi strettamente legati al mondo enogastronomico come il giornalista e critico Edoardo Raspelli, band musicali come la "Nuova Officina Faber" che si esibirà con il noto comico bresciano Leonardo Manera, uno capisaldi di “Zelig”. La tre giorni verrà inaugurata ufficialmente la mattina di venerdì 3 luglio e proporrà un momento di particolare significato nel tardo pomeriggio di domenica 5, quando, durante la Santa Messa delle 18.30, verrà celebrata nel nuovo altare appena finito di restaurare questa "simbiosi" che l'Amministrazione guidata dal sindaco Cristina Almici ha voluto lanciare a partire da questo 2015: "Approfittando dei festeggiamenti per i Santi Patroni, Processo e Martiniano (che intendiamo far conoscere più da vicino ai bagnolesi) - spiega la stessa Almici - abbiamo voluto organizzare questa che vuole essere una vera e propria sagra di paese. un momento di incontro che, pur senza pretese troppo ambiziose, punta a riunire la gente di Bagnolo e invitarla a percorrere la via del gusto che in questo anno dedicato ad Expo potremo conoscere in modo speciale". Una tre-giorni tutta da scoprire e… gustare per riservare l’attenzione meritata a Processo e Martiniano, santi patroni bagnolesi sia religiosi che laici. 





Mercato del Baratto a Ghedi

GHEDI: L’11 LUGLIO IL “MERCATO DEL BARATTO, DELL’USATO E DEL DONO”


La mattina di sabato 11 luglio, dalle 9.30 alle 12.30, a Ghedi si terrà il “Mercato del baratto, dell’usato e del dono”. Un’iniziativa presentata dall’associazione “Moka – Banca del Tempo di Ghedi” in stretta collaborazione con l’assessorato alla cultura della locale Amministrazione Comunale e con la Biblioteca, dove sarà possibile iscriversi (a titolo totalmente gratuito) fino all’immediata vigilia per partecipare alla manifestazione. L’idea alla base di questo interessante progetto, sostanzialmente, è quella di dare una seconda opportunità agli oggetti che ormai non vengono più utilizzati, una sosta di “riciclo intelligente” che, come hanno ribadito gli stessi organizzatori, punta a valorizzare lo scambio, inteso come “strumento gratuito di arricchimento reciproco”. E’ soprattutto in questa direzione che deve essere visto questo particolare mercato, che non pone al centro dell’attenzione questioni economiche, ma si rivolge a persone di tutte le età, dai grandi ai più piccoli, per creare e condividere un momento dall’indubbio significato. Ciascun partecipante avrà a sua disposizione un apposito spazio dove potrà scambiare, vendere a poco prezzo o anche donare i suoi oggetti. Al mercato è possibile portare vestiti, libri, giochi e oggetti della natura più varia, con l’unico requisito che siano in buone condizioni. Sono queste le semplici linee guida che sabato 11 luglio a Ghedi permetteranno di scoprire il “Mercato del baratto, dell’usato e del dono”, un appuntamento tutto da conoscere per molte persone.      


venerdì 26 giugno 2015

INIZIATIVA DEI COMMERCIANTI DI GHEDI

GHEDI: SABATO 4 LUGLIO “COLORI D’ESTATE”, UNA SERATA TUTTA DA…GUSTARE

Continuano gli appuntamenti che mirano a coinvolgere l’intera comunità di Ghedi. Si stanno infatti ultimando i preparativi per dare vita sabato 4 luglio a “Colori d’estate”, una lunga serata che davvero ha tutte le carte in regola per distinguersi tra tutte quelle che vengono proposte nella nostra provincia. E’ il consigliere Renato Treccani, incaricato di seguire il commercio a spiegare le ragioni di questa originalità: “L’ufficio commercio del Comune di Ghedi ha voluto coinvolgere ancora una volta i commercianti del territorio per organizzare “Colori d’estate” una manifestazione che vuole essere, nello stesso tempo, l’occasione per ritrovarci tutti insieme nel centro della nostra cittadina, ma anche l’opportunità per condividere una bella festa che avrà un filo conduttore veramente singolare. In effetti sabato 4 non solo i negozi rimarranno aperti per tutta la sera e sarà possibile ascoltare musica dal vivo, ma in diversi punti del centro (in particolare via Cavour, via Garibaldi, via Repubblica, via XX settembre e piazza Roma, dove si potrà anche cenare) si potranno effettuare delle degustazioni che rappresentano fin d’ora un’attrazione del tutto speciale, visto che riserveranno un occhio di riguardo ai prodotti e ai sapori tradizionali”. Un invitante motivo in più per “assaggiare” “Colori d’estate” che prosegue con entusiasmo e voglia di fare in una direzione ben precisa: “Questa – spiega il consigliere Treccani – è un’iniziativa che porta avanti il programma di manifestazioni che l’Assessorato al commercio, in collaborazione con le associazioni del territorio, ha iniziato ormai da alcuni mesi a questa parte con il chiaro obiettivo di offrire ai commercianti e ai produttori di Ghedi l’occasione per mettersi in mostra e per valorizzare la loro attività ed i loro prodotti. Quello del commercio a Ghedi è un settore vivo e propositivo e proposte come quelle che stiamo realizzando e che, appunto, ci condurranno alla festosa iniziativa del 4 luglio, servono per far conoscere questo nostro messaggio al maggior numero possibile di persone, sia ghedesi che delle località vicine. E’ per l’intento di coinvolgere il maggior numero possibile di persone che abbiamo “arricchito” “Colori d’estate” di tante proposte e sorprese di vario genere. Come abbiamo già anticipato, si passerà dalla musica alle degustazioni, sino a comprendere i giochi ed i gonfiabili per i più piccoli, così da offrire una valida attrattiva per le famiglie”. Non rimane dunque che lasciare la parola a questa nuova iniziativa che animerà il cuore di Ghedi sabato 4 luglio, dall’inizio della sera sino alle prime luci dell’alba, per scoprire fino in fondo il “volto” di una innovativa proposta che ha davvero tutto per sorprendere.                      




CERCASI PERSONALE A MANERBIO

A GENERALI INA ASSITALIA DI MANERBIO 
CERCANO NUOVI AGENTI

Questo mese abbiamo rivolto alcune domande alle nuove responsabili di area Erica, Elisa e Priscilla, promosse lo scorso mese di maggio. Le responsabili sono coloro che seguono i consulenti e i neo inseriti nei team commerciali organizzando il loro lavoro e la loro agenda appuntamenti e sono le persone di riferimento di coloro i quali iniziano la loro professione e carriera nel settore assicurativo.

1. Gentili Erica, Elisa e Priscilla, raccontate la vostra carriera in Generali Ina Assitalia. 
Erica: Ho iniziato nel 2008 all’Ina Assitalia di Brescia come consulente, poi ho deciso per un breve periodo di cambiare rotta e lavorare in un’altra compagnia per poi tornare all’Ina Assitalia di Manerbio riprendendo l’attività da consulente ed ora sono stata promossa come responsabile di area.
Priscilla: Ho iniziato all’Ina Assitalia di Manerbio nel 2012 dopo la laurea come consulente e all’inizio di quest’anno mi è stato dato il ruolo di co-manager.
Elisa: Ho iniziato all’Ina Assitalia di Manerbio nel 2011 come consulente di sportello, poi sono passa a consulente junior, consulente senior e poi dall’inizio dell’anno sono passata a gestire un’area di lavoro.

2. Quante persone avete da gestire? Sono un gruppo omogeneo oppure sono persone di diversa età e preparazione scolastica?
I team di lavoro sono composti più o meno da una decina di persone ciascuno, con età compresa tra i 20 ed i 40 anni, e che provengono dai più svariati campi. Alcuni collaboratori sono neo-inseriti mentre alcuni sono qui da tempo e hanno in gestione un portafoglio clienti.
3. Come organizzate la vostra giornata e quella dei vostri collaboratori?
La nostra giornata inizia alle ore 9.00 con una riunione nella quale si fa formazione, cioè si studiano i prodotti o si fanno le simulazioni delle trattative di vendita. Dopodiché coordiniamo gli appuntamenti dei ragazzi assegnando gli affiancamenti andando ad organizzare la loro agenda. Il resto della giornata lo si passa tra ufficio e appuntamenti con i clienti.

4. Cosa ne pensate delle persone che hanno iniziato la loro esperienza con voi?
Sono tutti molto diversi tra loro perché le persone che hanno già un’esperienza di lavoro vanno  seguite, ma sono molto più autonome e con molta più iniziativa rispetto ad esempio, al ragazzo di 20 anni fresco di diploma che è alla sua prima esperienza lavorativa e che deve ancora formarsi in termini professionali. 

5. Cos’è cambiato da quando eravate consulenti ad oggi in termini di responsabilità e progetti?
Tutto. Non si tratta più solo di noi, non dobbiamo solo gestirci, ma dobbiamo seguire altre persone per far sì che raggiungano il loro obbiettivo, ovviamente assumendoci la responsabilità per tutto il nostro team.

6. Qualche piccolo trucco del mestiere da consigliare a chi vuol fare carriera nel campo assicurativo?

Aver voglia di lavorare e di mettersi in gioco, essere determinati, non farsi spaventare da niente e soprattutto non contare solo sulle proprie forze ma farsi anche aiutare dagli altri e affidarsi nelle mani del proprio manager. 

Se interessati a candidarvi, ecco i contatti:

GENERALI INA ASSITALIA - Agenzia di Manerbio
Via Brescia, 5 - 25025 MANERBIO (BS)
Tel. 030-9937323 Fax 030-9380204 - Mail: selezione@generalimanerbio.it



FIERA DI SAN BENEDETTO A LENO

La Fiera di San Benedetto, giunta alla XIII edizione, è il tradizionale appuntamento nato per valorizzare e far conoscere i prodotti biologici. L’obiettivo è quello di incoraggiare la conoscenza e la diffusione della produzione biologica di qualità, presentando esempi concreti di prodotti ed attività del settore agricolo e biologico.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il nostro sito: www.fieradisanbenedetto.it.
L’edizione 2015 dell’intera manifestazione avrà inizio mercoledì 1 luglio con serate di musica e spettacoli, mentre il mercato dei produttori Biologici sarà aperto sabato 4 e domenica 5 luglio, dalle ore 17.00 alle ore 23.30, nel parco di Villa Badia di Leno.
La manifestazione sarà animata da incontri a tema, mostre e serate musicali. Sarà aperta la cucina, gestita dalla LILT, dove saranno preparati piatti tradizionali realizzati con materie prime biologiche.
Domenica 5 luglio sarà dedicata alla “Giornata della prevenzione”, con visite mediche gratuite di prevenzione antitumorale.
Il sabato sera si esibirà “Bandafaber”, gruppo bresciano di oltre 40 elementi che presenterà una selezione dei più grandi successi della musica italiana d’autore (da Gaber a Jannacci, da De Andrè a Augusto Daolio); domenica sera chiuderà la festa il Corpo Musicale Lenese “V. Capirola” con il tradizionale Concerto d’estate.

Moltissimi appuntamenti, oltre agli spettacoli serali, tutti da scoprire, come le visite gratuite di prevenzione e animazione per grandi e bambini.

Fondazione Dominato Leonense
tel./fax: 030 9038463


LA GRANDE ARCHEOLOGIA A LENO - MONASTERO DI SAN BENEDETTO

A Leno la terra racconta

Si è svolta Mercoledì 24 Giugno 2015 la conferenza stampa 
di presentazione dell’indagine archeologica nell’area del monastero longobardo 
di San Benedetto 

La presentazione al pubblico è prevista per Domenica 5 Luglio alle 17.30 


L’incontro con la stampa di mercoledì 24 giugno a Villa Badia chiude un’altra porzione di indagine archeologica, condotta nei mesi di maggio e giugno, sul sito archeologico del monastero di San Benedetto in Leno. Un intervento avviato nel 2014, dalla durata triennale, con l’obiettivo di indagare in maniera estensiva le strutture abitative e artigianali rinvenute a breve distanza dai resti dell’abbazia di Re Desiderio. 
La terra che ha sostenuto per mille anni la grande abbazia ha ancora tanto da raccontare. Gli scavi preannunciano nuove rivelazione, un importante tassello della storia, non riferibile al solo monastero benedettino o ristretto al territorio, ma che si inserisce nelle vicende della terra dei Longobardi e offre una ricostruzione dei processi mentali e della quotidianità degli uomini e delle donne che vi abitarono. Unico mezzo per comprendere finalità e intenti delle loro azioni che sono state le basi su cui si è sviluppata l’evoluzione, con i riflessi sociali, economici e ambientali, dell’era moderna. 

Il progetto, diretto dalla Soprintendenza per l’Archeologia della Lombardia e dall’Università degli Studi di Verona – dipartimento TeSIS/Tempo Spazio Immagine Società - è promosso dalla Fondazione Dominato Leonense, con la collaborazione di Cassa Padana e il contributo di Regione Lombardia. 

Lo scavo di questi mesi ha coinvolto oltre 50 studenti in archeologia proveniente da diversi atenei italiani e stranieri. 

“Si tratta di un progetto che ha radici profonde -  spiega il presidente della Fondazione Dominato Leonense, Vittorio Biemmi,  - è stato avviato da Cassa Padana già nel 2002, con il ritrovamento del monastero Longobardo di San Benedetto,  ed è stato portato avanti negli anni successivi dalla Fondazione Dominato Leonense. Quei primi scavi fornirono informazioni preziosissime sulla storia e sulle strutture del cenobio di re Desiderio, informazioni che diedero forza per avviare nuovi studi e approfondimenti sul popolo Longobardo nella Bassa bresciana”.
 
Andrea Breda, funzionario per la Soprintendenza archeologica della Lombardia, ha ribadito l’importanza dei quasi tre lustri di lavoro archeologico nel sito dell’abbazia: “Lo scavo aperto quest’anno ha un’estensione di 1500 mq, ma è solamente un piccolo passo di una lunga strada che si è appena iniziato a percorrere. In questi 13 anni di attività non si è solo scavato, è stata fatta molta divulgazione e comunicazione sui risultati ottenuti. Sono state organizzate mostre, convegni, attività didattiche e pubblicazioni sia sulla rivista Brixia Sacra che in altre sedi.”



Fabio Saggioro, docente di archeologia cristiana e medievale all’Università di Verona ha illustrato gli obiettivi del nuovo scavo.

Didattici. Allo scavo hanno partecipato studenti dell’università di Verona e di altri atenei italiani e stranieri. Questo dà conto della dimensione nazionale e internazionale che ha assunto quest'ultimo lavoro archeologico, durato 2 mesi, dal 4 maggio al 26 giugno.  
Archeologici. E' stata inquadrata la topografia dell’area, individuando le strutture e i corsi d’acqua. Le datazioni al C14 hanno fornito i primi elementi. Le palificazioni ritrovate sono datate X-XI secolo. 
Analisi paleoambientali. E' stato fatto il campionamento di depositi, carboni, semi, materiale vegetale, legni e pollini per ricostruire il quadro preciso sull’ambiente che circondava il monastero.  
Sociali. I reperti tornati alla luce hanno aggiunto conoscenze sulla vita che ruotava attorno al monastero e all’ambiente circostante. 

Filippo Gambari, Soprintendente per l’Archeologia della Lombardia ha ringraziato gli enti e le persone che hanno portato al risultato eccezionale, creando una sinergia unica fra istituzioni diverse che si sono messe a disposizione per un progetto e un risultato comune.

“A Leno c’è una Fondazione che esprime al meglio i livelli di eccellenza della ricaduta sul territorio delle piccole Casse” ha detto e ha aggiunto: “Venti di cambiamenti nelle strutture delle Casse rurali, con improbabili  accorpamenti, stanno mettendo a rischio questi benefici positivi. In questo progetto hanno cooperato senza gelosie e rivalità soggetti che non di rado in altre realtà litigano. Una  collaborazione eccellente che è il capitale iniziale di un programma che sarà portato avanti e darà grandi risultati. Il sito del monastero in Leno deve essere valorizzato, in virtù anche del riconoscimento UNESCO ai siti Longobardi. In particolare in una regione come la Lombardia dove i Longobardi costituiscono la base della sua identità. In virtù di questo esempio è necessario impegnarsi nel collegare in rete i siti dispersi sul territorio, siti differenti fra loro ma legati nella presentazione di resti significati di origine longobarda. Leno può essere un volano d’identità del territorio per presentare la porzione di storia Longobarda in Italia e all’estero. In questa ottica a breve sarà proposta una convenzione tra le forze in campo per dare ancora più vigore all’eccellente lavoro svolto in questi anni”.

“Il forte legame tra Cassa Padana e il territorio si intreccia con la mutualità cresciuta negli anni”, gli ha fatto eco Luigi Pettinati, direttore generale dell'istituto di credito lenese, “Fondamenta su cui si costruito un secolo di vocazione della Casse rurali e che ora non può essere snaturata da decisioni piovute dall’alto. Se l’abbazia di Leno è andata in commenda nel 1400, oggi possiamo affermare che a Leno non ci sarà una seconda commenda”.  

Le ricerche estensive e sistematiche sull'area archeologica di Leno sono iniziate nel 2002 con l'avvio degli scavi nella zona di Villa Badia da parte della Soprintendenza archeologica. Gli studi mettono in luce la sequenza degli edifici religiosi del monastero benedettino e si estendono nei settori vicini valutando i depositi.
Nel  2013 e  2014, di concerto tra Soprintendenza per l’Archeologia, Università di Verona e Fondazione Dominato Leonense, è stato definito un progetto scientifico di indagine rivolto allo studio complessivo del territorio di Leno con l'obiettivo di valutare non solo la struttura del monastero, ma anche quella dell'abitato circostante e dello sviluppo del paesaggio in età medievale.  
Nel 2013 sono stati avviati i primi sondaggi esplorativi nell'area settentrionale che sono stati poi ampliati nel corso delle campagne del 2014 e 2015. 

La presentazione al pubblico dello scavo lenese è fissata per Domenica 5 Luglio, alle 17.30, in Villa Badia, inserita nel ricco programma della XIII edizione della Fiera di San Benedetto. 

Il monastero di San Benedetto di Leno, sorto tra la fine del VIII e il X secolo, è uno dei più importanti centri monastici dell'Italia settentrionale e dell'Europa. Fondato da re Desiderio nel cuore di un'area a forte concentrazione longobarda riveste nel corso dei decenni successivi un ruolo economico e culturale di grande rilevanza. Studiare il monastero di Leno e il suo territorio significa quindi studiare il paesaggio di un grande centro “europeo” di mille anni or sono. 




Contatti: 
Fondazione Dominato Leonense
Tel. 030-9038463 / 331-6415475