lunedì 24 settembre 2018

GHEDI: CHIUSA L'USCITA CHE DAL "FAMILA" VA A ISORELLA

GHEDI: CHIUSA L’USCITA DI VIA CIMAROSE, VIA ISORELLA È PIÚ SICURA


Una novità di indubbio rilievo per la viabilità nel territorio di Ghedi. Un lungo guard-rail ha chiuso lo sbocco di via Cimarose su via Isorella. Una scelta voluta dall’Amministrazione Comunale che ha deciso di chiudere un’uscita sulla strada principale che conduce a Isorella che era fonte di pericoli: “E’ una soluzione definitiva – spiega l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Ghedi, Giovanni Cazzavacca – D’ora in poi chi vorrà portarsi su via Isorella dovrà farlo utilizzando le altre vie di comunicazione, più sicure e non potrà più usufruire di un incrocio, posto in una posizione assai delicata, che costituiva un pericolo sia per chi si immetteva sulla principale sia per chi già si trovava su via Isorella. Il nostro impegno per favorire la massima sicurezza sulla strade ghedesi continua e offre la giusta attenzione anche a particolari come l’uscita di via Cimarose che potrebbero sembrare di secondaria importanza, ma che, in realtà, contribuiscono a rendere più sicure le strade e scorrevole il traffico. Oltre tutto la chiusura della strada non comporta veri disagi a chi intende immettersi sulla via principale, visto che lo può fare ugualmente entrando però da un accesso, posto a poca distanza, sicuro e che garantisce una interazione tranquilla con i veicoli che viaggiano da e per Isorella”.        


PONTEVICO: CITTADINO ONORARIO AL MONS. TOMASONI

PONTEVICO: CITTADINANZA ONORARIA PER MONSIGNOR ANTONIO TOMASONI
                    

L’annuncio anticipato lo scorso giugno dal sindaco Roberto Bozzoni durante la Santa Messa di congedo dell’Abate, monsignor Antonio Tomasoni, è diventato realtà. Dopo dodici intensi anni di servizio dedicati a tutta la comunità pontevichese, monsignor Tomasoni, che per raggiunti limiti d’età ha terminato il suo incarico, ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Pontevico. Un modo ricco di significato per dire grazie a chi in tutti questi anni si è speso per l’intero paese: “Come Amministrazione Comunale ci è sembrato giusto sottolineare la gratitudine della comunità a monsignor Tomasoni – è la spiegazione del sindaco Roberto Bozzoni – conferendogli la cittadinanza onoraria di Pontevico. Per dodici anni si è prodigato per i pontevichesi, cercando di portare avanti non solo il suo impegno religioso, ma svolgendo pure un ruolo sociale, formativo ed educativo molto importante che ci è piaciuto porre in evidenza. Un piccolo segno per un legame che continuerà al di là della frequenza quotidiana”. Un’attestazione di stima che ha commosso monsignor Tomasoni, classe 1942, che al termine del suo servizio pastorale ha ribadito di abbracciare con affetto tutti i pontevichesi. Le strade, adesso, si sono divise, ma quello che è stato costruito nei dodici anni condivisi rimarrà quale prezioso regalo incancellabile. Per l’ormai ex Abate, ordinato sacerdote nel ’67 e giunto a Pontevico nel 2006 dopo le precedenti esperienze a Verolavecchia, come vicedirettore del Seminario, a Ciliverghe, a Montichiari, Bornato e Nave, la bella testimonianza che quanto è stato seminato in terra pontevichese continuerà a portare i suoi frutti. Per lui, che dopo essere giunto quale Abate di Pontevico nel 2006 (diventando anche presidente dell’Istituto Bassano Cremonesini onlus e presidente e rappresentante legale della Scuola Paritaria Maddalena di Canossa di Pontevico) l’anno seguente è diventato Parroco anche di Bettegno, Torchiera e Chiesuola, un’emozione più in queste giornate che gli hanno permesso di “toccare con mano” l’affetto dei pontevichesi nel momento in cui monsignor Antonio Tomasoni potrà dedicarsi ad una nuova pagina del suo servizio sacerdotale. Un tratto del tutto nuovo del suo percorso di vita e di fede che riserverà però sempre un occhio di riguardo a Pontevico e alla sua gente, della quale, d’ora in poi, sarà anche concittadino onorario.  


PONTEVICO: RIPARTE IL PROGETTO TANGENZIALE

PONTEVICO: IL PROGETTO DELLA TANGENZIALE STA PER RIPARTIRE
                    

Il progetto di una tangenziale che porti (finalmente) il traffico fuori dal centro di Pontevico 8che ogni giorno deve fare i conti con il passaggio di automezzi in gran quantità con conseguenze facilmente immaginabili sia sul piano della sicurezza che della salute) è un sogno-obiettivo che l’intera comunità sta cullando ormai da diversi decenni. Un’opera tanto importante quanto onerosa, che mette di fronte i benefici al territorio e alla salute degli abitanti che la sua realizzazione comporterebbe all’ingente costo di una struttura che, in un momento come questo di perduranti ristrettezze economiche per gli enti locali, sarebbe del tutto insostenibile. Riflessioni di questo genere non hanno però mai indotto alla resa l’Amministrazione Comunale pontevichese, tenace nel tornare in modo costante alla carica per portare avanti una “causa” tanto importante. Un’insistenza che riceverà il premio ricercato con ostinazione il prossimo giovedì 27 settembre, quando a Roma si terrà un incontro che farà effettivamente riprendere l’iter necessario per giungere alla realizzazione dell’opera. Nell’occasione il Ministero delle Infrastrutture sarà la sede di un importante incontro che vedrà la partecipazione, oltre che dei rappresentanti della società Autovie Padane, di quelli dei Comuni di Pontevico e di Robecco, delle Province di Brescia e di Cremona e di tutti gli enti interessati dal progetto strategico. “L’iter sta finalmente per ripartire – è il soddisfatto commento del sindaco Roberto Bozzoni – Certo, il cammino che ci siamo prefissati non ha raggiunto il suo obiettivo e rimane ancora impegnativo, ma è fondamentale che il progetto stia per ripartire. Dovremo continuare ad insistere e a seguire l’evoluzione con la massima attenzione, ma continuiamo ad essere fiduciosi di poter raggiungere un traguardo così importante per tutta la comunità di Pontevico. Adesso che siamo ormai riusciti a far ripartire l’iter, la nostra speranza è che si possa giungere ad iniziare i lavori al più presto e che, sempre nel minor tempo possibile, si possa giungere effettivamente a liberare il cuore del nostro territorio dalla morsa del traffico”.

MICRO-B RUGBY DEL CHIESE: RISULTATO DI DOMENICA

Micro B Rugby del Chiese - Rugby Desenzano 
Risultato finale 4 mete a 3 punteggio 17-26 per gli ospiti 

Prima uscita stagionale per il nuovo Micro B Rugby del Chiese che allo stadio Risposta di Casalmoro ha affrontato in un test probante e molto combattuto il Rugby Desenzano, squadra che milita nella categoria superiore. Nel primo tempo il Desenzano ha fatto valere la maggiore esperienza ed organizzazione di gioco andando a segno 3 volte, sfruttando al meglio gli errori del RDC. Ottimo secondo tempo dei nero-arancio che hanno mantenuto quasi costantemente il possesso e, pur subendo altre 2 mete, sono andati a segno 3 volte grazie ad una meta tecnica, al capitano Cigala ed all'ala Legnani.  Buone indicazioni per coach Andrea Portioli che ha ruotato tutti i giocatori a disposizione. Domenica 30 settembre secondo test match sempre al Risposta di Casalmoro contro il West Verona.

BAGNOLO MELLA: NUOVI GIOCHI AL PARCO PER I BAMBINI DISABILI

GIOCHI INCLUSIVI IN ARRIVO AL PARCOBALENO E ATTENZIONE CONTINUA AL VERDE PUBBLICO

L’Amministrazione Comunale è decisa ad imprimere l’accelerazione decisiva necessaria per portare a termine il progetto di inserire giochi inclusivi al Parcobaleno. Un intervento fortemente voluto per permettere di divertirsi, insieme e all’aperto, a bambini disabili e normodotati il cui costo complessivo è di 85.000 euro. Un investimento sicuramente ragguardevole, che ha spinto il Comune guidato dal sindaco Cristina Almici a seguire il percorso per poter usufruire di un contributo regionale a fondo perduto di 25.000 euro. “E’ uno dei bandi ai quali in questo momento stiamo partecipando nell’intento di sfruttare occasione che potrebbero rivelarsi importanti per mettere a disposizione nuovi fondi della nostra comunità – è la spiegazione della stessa Almici – L’iter previsto si è concluso e per l’inizio di ottobre conosceremo la risposta. In caso di esito positivo della nostra partecipazione al bando e, quindi, di concessione, dei 25.000 euro di contributo, avremo poi a disposizione sessanta giorni di tempo per realizzare l’opera. Indipendentemente dalla concessione o meno del contributo regionale, questo intervento andrà a buon fine e lo completeremo entro la fine dell’anno. Certo, potendo disporre di 25.000 euro a fondo perduto le cose procederanno in modo più spedito, ma anche senza questo sostegno la nostra intenzione è quella di portare a buon fine un progetto nel quale crediamo. Nei diversi parchi che sono presenti in questo momento sul nostro territorio i giochi inclusivi sono stati installati solo nel parco Nikolajewka. Ci preme, dunque, poter mettere a disposizione di tutta la comunità una nuova struttura che potrà offrire una valida occasione di socializzazione e ritrovo e permetterà, nello stesso tempo, a tutti i bambini di giocare e divertirsi senza barriere”. Il disegno prevede un intervento ben preciso: “Nel Parcobaleno – spiega in sintesi il sindaco Almici – realizzeremo un collegamento alla pista ciclopedonale, installeremo due altalene con il cestone per i disabili e tutte strutture (castello, giostra, giochi con le molle) che possono favorire il divertimento di bambini e ragazzi diversamente abili. Ci sarà anche un tavolo da pic nic che sarà appositamente predisposto per permettere a persone e ragazzi con le carrozzine di accomodarsi con il massimo confort. Sarà proprio da questa area, che verrà dotata dei giochi inclusivi, che partirà il nuovo collegamento con la pista ciclopedonale”. Un impegno volto espressamente a permettere a tutti i bagnolesi di utilizzare gli spazi verdi del proprio territorio, visto come un prezioso punto di riferimento per favorire la socializzazione e il ritrovarsi delle persone (in un’atmosfera coinvolgente). E’ in questa direzione che si spinge pure l’attenzione costante che l’Amministrazione Comunale riserva al verde pubblico e alla sua manutenzione: “In questo periodo – continua Cristina Almici – stiamo lanciando il nostro invito per vedere se è possibile aumentare la nostra squadra dei volontari del verde. E’ un gruppetto che si sta prodigando ormai da circa otto anni per la pulizia e il decoro del nostro territorio e degli spazi verdi. In questo momento il compito viene portato avanti essenzialmente da volontari come Franco Viviani, Pietro Gogna, Giovanni Boldrini e il vicesindaco Pietro Sturla. Loro sono davvero eccezionali, ma se qualcuno fosse interessato a dare loro una mano sarebbe più che gradito. Si tratta di un’attività che abbiamo portato avanti sin dal nostro primo mandato amministrativo nel tentativo di far combaciare l’esigenza di mantenere pulito e ordinato il nostro territorio con quella di risparmiare le più che esigue risorse a disposizione del Comune. L’iniziativa si è rivelata estremamente efficace, ma adesso necessita di alcuni “sostegni” come nuovi componenti e una sostituzione dei mezzi che vengono utilizzati dai volontari (a cominciare dal trattorino che sta combattendo una dura sfida con l’usura). Attualmente l’ampia superficie di verde di cui dispone Bagnolo in tutto il suo territorio viene gestita attraverso l’opera di questi volontari, mentre ci sono alcune aree particolari (reliquati) o interventi complessi per dimensioni o pericolosità che sono stati affidati, tramite apposito bando, alle cure di una cooperativa (La Chizzoletta – ndr). E’ grazie all’impegno di queste due realtà che cerchiamo di fare in modo che il territorio bagnolese possa essere sempre pulito e decoroso. Un’operazione tutt’altro che facile, come confermano i frequenti interventi che, soprattutto durante la bella stagione, devono essere eseguiti con cadenza periodica. L’idea, comunque, è quella di fare il massimo per mantenere l’ordine del nostro territorio cercando al tempo stesso di ridurre al massimo le spese. E’ per questo che se ci fosse qualche nuovo volontario, insieme si potrebbe portare avanti nel migliore dei modi un’adeguata cura del verde pubblico a Bagnolo Mella”.        

                                 




venerdì 14 settembre 2018

LA DANZA POPOLARE ARRIVA AL LICEO GAMBARA

Sede da nove anni di uno dei licei musicali più prestigiosi della penisola, il "Gambara" avvia in apertura di anno scolastico un progetto pomeridiano integrativo del curricolo, condotto dalla prof.ssa Monica Maccabiani. Si parte con due stage dedicati alla danza popolare, che si terranno di venerdì, il 21 e il 28 settembre, dalle ore 14 alle 16 nella palestra della scuola di via Gambara 3 in città.
Formatasi come musicista allo Sweelink Conservatorium di Amsterdam, al Gambara Monica Maccabiani insegna oboe e musica d'insieme; esperta di danze folcloristiche, è l'animatrice del Corpo di ballo Girovagando che da anni coordina in spettacoli nei teatri e nelle piazze di tutt'Italia. 
“Aperta a tutti gli studenti e docenti interessati - spiegano gli organizzatori - l’attività è raccomandata per chi desidera avvicinare o approfondire lo studio e la pratica delle danze popolari, sviluppando un lavoro di gruppo in cui l'agire del singolo sia finalizzato alla composizione di una rappresentazione armonica di gruppo”. 
“Proponendo danze e balli che appartengono ai patrimoni tradizionali dei diversi popoli del mondo - precisano - si affinerà l’educazione al movimento coordinato, attraverso l’utilizzo della musica e in una dimensione ludico-ricreativa”. 
La partecipazione è gratuita, con scarpe da ginnastica e abbigliamento leggero e comodo, e la frequenza potrà costituire titolo di credito valutabile dai consigli di classe. Chi vuole acquisire ulteriori informazioni o formalizzare la propria iscrizione, può scrivere una mail a monica.maccabiani@liceogambara.gov.it.


venerdì 7 settembre 2018

GHEDI HA SALUTATO DON MORANDINI E IL BRIGADIERE POTERE

Con un vero e proprio abbraccio prima della seduta del Consiglio Comunale la comunità di Ghedi ha voluto salutare e rendere omaggio a due figure che hanno ormai concluso la loro esperienza nella cittadina bassaiola. A nome di tutta la popolazione, infatti, il sindaco Lorenzo Borzi ha voluto trasmettere un sincero ringraziamento al parroco, monsignor Gianmario Morandini, e al brigadiere dei Carabinieri Giovanni Potere che per raggiunti limiti d’età stanno per congedarsi da Ghedi. Un saluto carico di emozione, visto quello che entrambi sono riusciti a “seminare” durante la loro lunga permanenza in territorio ghedese. Monsignor Morandini è al passo d’addio alla Parrocchia di Ghedi dopo diciotto anni: “Sono stato in mezzo a voi da minorenne, adesso che sono diventato maggiorenne posso andarmene. Ringrazio tutti quelli (e sono stati tanti) che hanno collaborato in questi anni. Visto il luogo dove ci troviamo consentitemi di riservare un ringraziamento particolare all’ufficio anagrafe del Comune. Quando c’era da preparare qualche documento mi scappava sempre un errorino. Loro sono stati sempre molto pazienti nel controllare e nel controllare le mie imprecisioni”. Ancora più lunga la permanenza di Giovanni Potere, barese d’origine, che è giunto a Ghedi da Cremona e dopo oltre 32 anni raggiunge la meritata pensione da brigadiere capo, lasciando un ricordo molto importante: “Sono stato qui 32 anni e quattro mesi (perché contano anche quelli) e posso dire che siete diventati la mia famiglia. Siamo cresciuti insieme e c’è stato un rapporto di fiducia e di collaborazione che è durato dal primo all’ultimo giorno. Adesso entrerò nel fila dei Carabinieri in congedo, ma continuerò a vivere qui, in mezzo a voi, e ad essere a disposizione di questa comunità”. Proprio a nome della comunità il sindaco Borzi, prima di passare la parola a tutti i consiglieri comunali, ha voluto sintetizzare i sentimenti con i quali i ghedesi si apprestano a salutare due personaggi così importanti della loro vita quotidiana: “E’ arrivato il momento dei saluti, ma posso garantirvi che Ghedi riserverà sempre un pensiero di gratitudine a ciascuno di voi. Il vostro esempio, la vostra serietà e quello che siete riusciti a fare negli anni che avete dedicato alla nostra comunità rimarranno un bene prezioso per l’intera comunità ghedese e, in particolar modo, per chi è cresciuto insieme a voi. In casi di questo genere le parole non bastano per raccontare quello che si vorrebbe dire: grazie a don Gianmario e a Giovanni che adesso sono nostri amici pur senza rivestire cariche particolari nel nostro territorio. Quello che entrambi hanno costruito in mezzo a noi in questi anni rimarrà al di là dello scorrere del tempo”. Nell’occasione è intervenuto per portare il suo saluto al brigadiere capo Potere anche il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Verolanuova (dalla quale dipende Ghedi), Tedros Cristian Comitti Beré: “Sono contento di rendere pubblico in questa serata il giudizio che, come tutti gli anni, nella mia veste di comandante, ho redatto sul brigadiere Potere per l’ultima volta. Ho espresso tutta la mia stima ed il vivo apprezzamento per una persona seria, leale e determinata che ha saputo svolgere un ottimo lavoro. Una figura di questo genere ci mancherà senza dubbio!”. Gli abbracci tra tutti i presenti e gli occhi lucidi di tante persone accorse appositamente nella Sala Consiglio del Comune di Ghedi hanno poi calato il sipario su una serata che ha voluto sintetizzare l’affetto e la gratitudine dei ghedesi per il modo con cui don Morandini e il brigadiere Potere si sono spesi in tutti questi anni senza mai risparmiarsi per quella che per sempre sarà la loro comunità.