Domenica 19 gennaio ha offerto una mattinata di festa per la comunità di Bagnolo. L’immobile che ospitava in passato la sede del CAG (Centro Aggregazione Giovanile) ha ormai preso una veste del tutto nuova. Risistemato e riqualificato, l’edificio di via Nenni è stato destinato ad ospitare la sede di Bagnolo Soccorso, degli Ambulatori dell’ATS con servizio di continuità e del gruppo di Bagnolo della Protezione Civile. Un ampio spazio di 600 metri quadrati, all’interno del quale è stata realizzata anche una sala di 72 metri quadrati che servirà per incontri, corsi e manifestazione di vario genere ed è stata dedicata alla memoria di Gianluigi Tedoldi, volontario di Bagnolo Soccorso scomparso improvvisamente durante un intervento. Alla presenza di diversi ospiti illustri e dei rappresentanti di molteplici realtà di volontariato della provincia di Brescia si è tenuta l’inaugurazione dei locali dell’ATS e di Bagnolo Soccorso, che, nell’occasione, oltre a ricordare Gianluigi Tedoldi, ha celebrato il ventesimo di fondazione e distribuito le benemerenze ai suoi volontari. Il taglio del nastro ha visto la presenza di Simona Tironi, consigliere della Regione Lombardia e vicepresidente della Commissione sanità e politiche sociali, del direttore generale dell’ATS di Brescia, Claudio Sileo, accompagnato da Ernesto Giacò, responsabile del Distretto di programmazione 3 dell’ATS, dell’architetto Davide Buscaglia, direttore dei lavori, e di Sergio Facchetti, presidente della Federazione Volontari del Soccorso. La cerimonia è stata introdotta dal sindaco Cristina Almici, che con motivata soddisfazione ha sintetizzato i passaggi che hanno condotto all’importante risultato raggiunto per tutta la comunità di Bagnolo e non solo, e dal presidente di Bagnolo Soccorso Onlus, Ermanno Maggioni, che ha ricordato rapidamente quello che l’impegno dei volontari ha reso possibile. Dopo la benedizione (ai locali e alle persone che vi lavoreranno o li frequenteranno) del parroco don Faustino Pari, il fatidico taglio del nastro ha trasformato in realtà quello che fino a poco tempo fa poteva essere considerato poco più di un semplice sogno. Subito dopo, i numerosi presenti hanno iniziato la visita dei locali del rinnovato edificio che raggiungerà la sua piena efficienza quando inizierà l’attività pure del gruppo bagnolese della Protezione Civile. A tal proposito è stato anticipato che l’inaugurazione dell’ultima parte dell’ex CAG verrà effettuata il prossimo 29 marzo. Tutto questo per un intervento dal costo di 670.000 euro (di cui 150.000 euro circa ricevuti quale contributo economico della Regione Lombardia a fondo perduto per l’adeguamento sismico dell’edificio, 80.000 euro messi a disposizione da Bagnolo Soccorso e il resto investito dall’Amministrazione Comunale di Bagnolo Mella), che ha trasformato un edificio ormai vetusto e in disuso da diversi anni nella nuova Centrale Operativa per la gestione delle emergenze del territorio. Un immobile collocato in via Nenni, che copre un’area di 600 metri quadrati, che sono stati suddivisi sostanzialmente a metà (300 metri quadrati a testa) tra gli spazi che verranno utilizzati da Bagnolo Soccorso (che ha partecipato anche economicamente alle realizzazione dell’opera) e da quelli che verranno dedicati ad altri usi. In questi locali sono stati posizionati la sede della Protezione Civile, i servizi dell’Ats (Guardia Medica e servizi vaccinazioni) e quello del veterinario, oltre alla sala riunioni intitolata a Tedoldi. Nel suo insieme un importante fiore all’occhiello in più per la comunità di Bagnolo ed uno spazio dove i bisogni delle persone in difficoltà e la voglia di color che intendono ad aiutare gli altri troveranno d’ora in poi un prezioso punto di incontro.
lunedì 20 gennaio 2020
venerdì 15 novembre 2019
GHEDI: COMUNICATO DEL COMITATO DISCARICHE
GHEDI: AL VIA L’ATTIVITÀ DEL COMITATO CONTROLLO DISCARICHE
A Ghedi si è insediato il “Comitato di controllo discariche”. Il comitato in questione è composto da quattro consiglieri comunali, Lorenzo Borzi e Gabriele Girelli per la Maggioranza e Tanya Dabellani e Armando Savoldi per l’Opposizione. Ne fanno inoltre parte il sindaco Federico Casali e l’assessore all’ecologia e ambiente Luca Mostarda, senza diritto di voto. I componenti politici, che svolgono la loro funzione senza oneri aggiuntivi per l’Amministrazione, sono coadiuvati dal geometra Pierangelo Benedetti, tecnico comunale, che svolge anche la funzione di segretario. Tra le altre funzioni, il comitato ha il compito di vigilare sull’attività di richiesta, realizzazione e gestione delle discariche, garantire la trasparenza e la corretta impostazione delle soluzioni alle problematiche legate all’ambiente e alla salute pubblica nelle fasi di sviluppo del progetto, promuovere incontri e momenti di confronto con i cittadini e le associazioni del territorio e tenere rapporti con la popolazione, in uno spirito di trasparenza e partecipazione. Allo scopo di favorire la comunicazione tra il comitato e i cittadini è stato attivato l’indirizzo mail comitatodiscariche@comune.ghedi.brescia.it. Durante la prima seduta sono stati passati in rassegna gli argomenti legati alla situazione ambientale del territorio con l’intento di individuare gli obiettivi sui quali lavorare da subito in questa fase iniziale (compresi temi come la discarica in essere, le cave e le discariche autorizzate). Tra le criticità ambientali che sono emerse nel corso di questa prima discussione, è stata sancita unità di intenti nella scelta delle prima iniziative da intraprendere, tesa da un lato ad impedire l’avvio della nuova discarica (questione per la quale il Comune di Ghedi ha già presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale) e dall’altro a monitorare lo sviluppo della discarica in Cava Inferno. Per portare avanti nel migliore dei modi queste azioni, il Comitato Discariche ha deciso di avvalersi di un tecnico esterno, la cui nomina è in corso di formalizzazione. Da segnalare, infine, l’intenzione di condividere tutte le decisioni che verranno prese attraverso la stampa e la creazione di un’area ad hoc sul sito istituzionale del Comune di Ghedi.
DON MILANI MONTICHIARI: STUDENTI ATTORI TEATRALI
Torna al Teatro Bonoris di Montichiari il consueto evento targato Istituto Don Milani con lo spettacolo “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte”, tratto dall’omonimo romanzo di Mark Haddon.
La rappresentazione vedrà protagonisti gli studenti dell’Istituto Scolastico Don Milani, guidati e diretti dal regista Vittorio Borsari e della professoressa Denise Bonanno. La commedia segue le investigazioni di Christopher, deciso ad indagare, alla maniera del suo eroe Sherlock Holmes, sulla morte di Wellington, il cane della vicina.
Per farlo il ragazzo, sotto consiglio della sua insegnante, raccoglie indizi e notizie su un quaderno in cui comincia a scrivere il suo punto di vista per svelare un mistero, che lo porterà a capire molte altre cose. La sua visuale è appunto l’elemento davvero particolare, poiché Christopher è affetto della sindrome di Asperger che rende complicato il suo rapporto con il mondo esterno: odia essere toccato, si arrabbia se i mobili di casa vengono spostati, non riesce a interpretare l'espressione del viso degli altri, ma è dotato anche di straordinarie capacità logiche e matematiche.
Sarà proprio l’isolamento e la sua naturale predisposizione a renderlo un perfetto investigatore.
Lo spettacolo, che lo scorso maggio ha avuto grande successo, verrà replicato domenica 24 novembre alle ore 17, all’interno della stagione teatrale 2019/20 e dunque aperto a tutto il pubblico monteclarense.
PADRE PEPPINO CO' TORNA A MAIRANO
Padre Beppino Cò ritorna a Mairano
Dopo la prime assolute nel bresciano l'anno scorso, martedì 26 novembre ritorna Padre Beppino Cò a Mairano. Dalle 20.00 nella Parrocchiale ci sarà il nuovo incontro di preghiera accompagnato dalla Celebrazione Eucaristica e dalla cantante Giulia da Verona. Nato a Capriano del Colle, il missionario ex Laos e Senegal ora di casa a Sarzana celebrerà il suo incontro con i fedeli bresciani e non solo e c'è ancora grande attesa. Un sacerdote che richiama fedeli da tutta Italia, autore di molti libri e ascoltabile ogni ora del giorno su www.padrebeppino.it. Il programma: rosario, accoglienza e saluto ai presenti; benedizione dei sacramentali e dell’assemblea con l’acqua lustrale; Celebrazione Eucaristica; canto allo Spirito Santo con rinnovo delle promesse battesimali; adorazione e benedizione eucaristica e preghiera. In una serata dal coinvolgimento totale tra riflessione, preghiere e canti.
Padre Beppino, classe 1946, fautore di tante Messe in tutta Italia con il Rinnovamento Carismatico, porterà ancora una volta una ventata di freschezza e riflessione su temi scottanti come scrive nell’ultimo suo libro “Armata di Satana Armata di Cristo” dove si racchiudono alcuni punti chiave.
“Le tre parole di sintesi per affrontare le tentazioni sono: preghiera, adorazione e digiuno. E solo così si fa centro. C’è tanta ignoranza spirituale: la preghiera è la vernice che pian piano deve essere stesa per difenderci dal male. Satana ha paura della parola di Dio e della Madonna (la chiama “quella là”) ed avere la parola di Dio in casa (la Bibbia o il Vangelo) è un ostacolo per farlo entrare. Satana è sempre attuale, fa sempre il suo rumore e l’affronto più grave è dimenticarlo e mai ricordarlo, solo così non gli si dà importanza. Aggredisce con le tentazioni (come Gesù mettendolo alla prova), la tentazione non è peccato, il cedervi sì. La preghiera risolve tutto ed è la medicina”. Don Beppino invita ad essere "cristiani gioiosi, testimoni della felicità che deriva dalla certezza che Cristo è risorto. La gente è affamata di verità ed è paurosa, solo Gesù è la soluzione”.
Il caprianese, scomodo, alternativo e controccorente come disse don Piero nell’ultima serata "offre una overdose di Spirito Santo". Una serata, un percorso spirituale, individuale e di comunità che continuerà tra pochi giorni.

Dopo la prime assolute nel bresciano l'anno scorso, martedì 26 novembre ritorna Padre Beppino Cò a Mairano. Dalle 20.00 nella Parrocchiale ci sarà il nuovo incontro di preghiera accompagnato dalla Celebrazione Eucaristica e dalla cantante Giulia da Verona. Nato a Capriano del Colle, il missionario ex Laos e Senegal ora di casa a Sarzana celebrerà il suo incontro con i fedeli bresciani e non solo e c'è ancora grande attesa. Un sacerdote che richiama fedeli da tutta Italia, autore di molti libri e ascoltabile ogni ora del giorno su www.padrebeppino.it. Il programma: rosario, accoglienza e saluto ai presenti; benedizione dei sacramentali e dell’assemblea con l’acqua lustrale; Celebrazione Eucaristica; canto allo Spirito Santo con rinnovo delle promesse battesimali; adorazione e benedizione eucaristica e preghiera. In una serata dal coinvolgimento totale tra riflessione, preghiere e canti.
Padre Beppino, classe 1946, fautore di tante Messe in tutta Italia con il Rinnovamento Carismatico, porterà ancora una volta una ventata di freschezza e riflessione su temi scottanti come scrive nell’ultimo suo libro “Armata di Satana Armata di Cristo” dove si racchiudono alcuni punti chiave.
“Le tre parole di sintesi per affrontare le tentazioni sono: preghiera, adorazione e digiuno. E solo così si fa centro. C’è tanta ignoranza spirituale: la preghiera è la vernice che pian piano deve essere stesa per difenderci dal male. Satana ha paura della parola di Dio e della Madonna (la chiama “quella là”) ed avere la parola di Dio in casa (la Bibbia o il Vangelo) è un ostacolo per farlo entrare. Satana è sempre attuale, fa sempre il suo rumore e l’affronto più grave è dimenticarlo e mai ricordarlo, solo così non gli si dà importanza. Aggredisce con le tentazioni (come Gesù mettendolo alla prova), la tentazione non è peccato, il cedervi sì. La preghiera risolve tutto ed è la medicina”. Don Beppino invita ad essere "cristiani gioiosi, testimoni della felicità che deriva dalla certezza che Cristo è risorto. La gente è affamata di verità ed è paurosa, solo Gesù è la soluzione”.
Il caprianese, scomodo, alternativo e controccorente come disse don Piero nell’ultima serata "offre una overdose di Spirito Santo". Una serata, un percorso spirituale, individuale e di comunità che continuerà tra pochi giorni.

lunedì 21 ottobre 2019
GHEDI: PREMIATO IL VINCITORE DEL 7° CONCORSO FOTOGRAFICO
GHEDI: CLAUDIO RIZZINI HA VINTO IL 7° CONCORSO FOTOGRAFICO
Claudio Rizzini con un’opera intitolata “Il Pugilatore” ha vinto il settimo Concorso biennale di fotografia, a tema libero, che si è concluso con una mostra collettiva (durata dal 6 al 13 ottobre) e la cerimonia di premiazione che sono state ospitate dall’Auditorium della BCC di piazza Roma a Ghedi. Una manifestazione, organizzata dalla Pro Loco di Ghedi in collaborazione con il Circolo Fotografico Lambda e l’Amministrazione Comunale ghedese, ha confermato la crescita messa in mostra in questi anni. Sono stati infatti numerosi i lavori che hanno partecipato ad un concorso che ha ormai raggiunto una precisa dimensione nazionale. Anche per questo non è stato affatto facile il lavoro della giuria, che si è trovata a decidere su fotografie che hanno saputo suscitare precise emozioni, utilizzando anche con indubbia maestria il gioco del bianco e nero. Dopo lunghe riflessioni, come ha confidato il presidente del Circolo Fotografico Lambda, Piero Beghi,, è stato proclamato vincitore Claudio Rizzini, che ha preceduto Mauro Fumagalli (“Passerella”) e Mattia Saviola (“Pensieri metropolitani”), che hanno completato nell’ordine il podio. Oltre ai premi riservati ai primi tre classifica sono stati istituiti alcuni riconoscimenti speciali che sono andati a Giovanni Azzi, miglior foto per la categoria “Paesaggi”, Francesca Salice (“Ritratti”), Manuela Vanzulli (“Foto Street”), Adriano Boscato (“Sport”), mentre per quel che riguarda le “foto complesso natura” sono stati segnalati gli scatti presentati da Pietro Veivolo. Una nutrita partecipazione, anche al di fuori dei confini regionali, e l’elevata qualità delle fotografie che sono state inviate al concorso sono stati tra i punti di riferimento della soddisfazione con la quale è stato calato il sipario su questa edizione 2019 di una iniziativa che certamente tornerà in futuro per ampliare ulteriormente il suo raggio d’azione e il credito di cui già gode: “Il nostro grazie – ha sintetizzato il presidente della Pro Loco di Ghedi, Giuseppe Fenocchio – va a tutti quelli che hanno reso possibile il successo della nostra manifestazione. E’ bello vedere quanti lavori sono stati inviati e la qualità di scatti che raccontano la passione per la fotografia e la voglia di raccontare emozioni attraverso questa arte. Un ringraziamento spetta a tutte le realtà che hanno collaborato con noi, con l’anticipazione che nei prossimi anni cercheremo di fare ancora meglio”. Un accenno alle emozioni regalate dalle fotografie in concorso è stato fatto dal sindaco Federico Casali che, intervenuto alla premiazione insieme ad Alessandra Storti, consigliere incaricato della cultura, ha ribadito: “Mi piace fare un plauso agli organizzatori di questa manifestazione e a tutti i concorrenti che hanno partecipato. Sono riusciti a presentare fotografie che sono veri e propri racconti di vita e questo anche agli occhi di un profano che non ha specifiche conoscenze in questo campo. Una iniziativa che in questi anni è diventata un valido motivo d’orgoglio per la nostra cittadina ed è per questo che invito tutti voi a proseguire e a continuare, con entusiasmo e passione, a far crescere questo che non è solo un concorso fotografico, ma è pure un momento di incontro e di riflessione. Una bella occasione che vogliamo conservare a lungo pure per il futuro”.
MONTICHIARI: LA CITTÀ DELLA SALUTE AL DON MILANI
La classe quinta A del Liceo scienze umane ad indirizzo economico-sociale dell’Istituto Don Milani di Montichiari sta realizzando in collaborazione con il locale Centro psicosociale dell’Asst il Progetto “La Città della Salute”, sorto dalla necessità, ancora molto presente sul territorio, di intervenire sul pregiudizio che determina un atteggiamento errato nei confronti del disagio psichico.
“Lo stigma continua ad essere presente in modo ancora preponderante e lascia segni nella vita delle persone: tutto quello che non si conosce fa paura” spiega il prof. Andrea Tiraboschi, ideatore dell’iniziativa. “La paura di essere etichettati è una delle ragioni principali per cui molte persone che vivono con una malattia mentale non chiedono aiuto. Lo stigma è più invalidante della malattia stessa. Nell’arco di questi anni abbiamo sviluppato un progetto in sinergia con alcune agenzie educative del territorio; il servizio psichiatrico territoriale si è avvicinato alla comunità locale e più specificatamente al contesto scolastico per favorire una conoscenza, attraverso la vicinanza relazionale, che permettesse una comprensione realistica della sofferenza. Vorremmo affrontare anche il tema dell’identità sia di genere che legata alla definizione del proprio futuro”.
Il progetto prevede la costruzione di una relazione tra gli studenti e un gruppo di pazienti in carico al Cps, con la mediazione da parte degli educatori Delia Tosi e Roberto Battaglia e dall’arteterapeuta Paola Bianchi, al fine di costruire e rielaborare vissuti e storie personali che consentano la vicinanza e la partecipazione emotiva.
Suddivisa in due gruppi, la classe coordinata dal prof. Tiraboschi lavora con cadenza settimanale insieme all’équipe del Cps. Al termine delle attività verrà creata in scala una città fatta di edifici riconoscibili, costruiti con scatole di cartone, esposta in mostra al pubblico nel mese di maggio.
CASALMORO: RISULTATO RUGBY DEL CHIESE
MICRO_B RUGBY DEL CHIESE - RUGBY DESENZANO 0 - 29
Marcatori:8' p.t. c.p. Desenzano; s.t. 60' mt. Desenzano tr., 74' mt. Desenzano n.t., 77' mt. Desenzano tr., 79' mt. Desenzano tr.
MICRO_B RUGBY DEL CHIESE: Bonato, Este, Zorzi, Rubes, Tira, Marchi, Gandelli, Cioli Francesco, Malcisi, Musto, Berselli, Bellissima, Torelli, Cigala, Andreoli. Entrati nel s.t. Faccin, Cioli Antonio, Munoz, Legnani. All Castiglia e Pintossi
RIUGBY DESENZANO: Bellotti, Barcellari, Rossi Alberto, Rossi Daniele, Mensah, Astolfi, Federzoni, Perego, Fabiani, Bresciani, Castelnovo, Saottini, Bellini Simone, Zordan, Falcuccio. Entrati nel s.t. Panni, Zaniolo, ANdreis, Foletti, Ronchi, Bellini Marco, Pinazzi. All. Torri, SUdati, Cattina
Arbitro: Romascu
Prima di campionato amara per Micro B Rugby del Chiese che allo stadio Risposta di Caslamoro viene sconfitta 0 - 29 dal Desenzano, Eppure i nero-arancio hanno tenuto testa per 60 minuti ai forti bresciani che, retrocessi al termine dello scorso campionato, hanno l'ambizione di ritornare subito in Elite. Il Desenzano parte forte ma la grande pressione iniziale frutta solo un calcio piazzato ed un cartellino giallo per il giovane Angelo Musto. I bresciani dominano in mischia e mantengono il possesso ma il RDC si difende con ordine e determinazione ed il risultato resta bloccato sullo 0 - 3 fino al 20' del secondo tempo quando gli ospiti trovano la meta sotto i pali al termine di una azione insistita a pochi metri dalla linea di meta. I nero-arancio hanno una buona reazione d'orgoglio ma non riescano a finalizzare una serie di maule nei 22 avversari e crollano alla distanza subendo ben 3 mete nei minuti finali del match.
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