mercoledì 11 novembre 2015

Remedello: incontro con l'Ass. Italiana Vittime della Strada

I.I.S.S BONSIGNORI: INCONTRO CON L’ASSOCIAZIONE ITALIANA FAMILIARI E VITTIME DELLA STRADA



Sabato 31 Ottobre gli alunni delle classi seconde, indirizzo Agraria ed Itis, hanno partecipato ad un significativo incontro con l’Associazione Bresciana CON-DIVIDERE LA STRADA DELLA VITA. Presenti il sig. Roberto Merli, referente per la provincia di Brescia dell’Associazione Italiani Familiari e vittime della strada e il sign. Antonio Savoldi, vice Presidente dell’Associazione Con-dividere la strada della vita e autore di significativi libri, come “La folle corsa” dedicato ai famigliari, parenti ed amici delle Vittime della strada.
 Gli argomenti trattati, hanno veramente zittito e coinvolto i ragazzi, che non hanno nascosto una sorta di commozione e stupore difronte a certe immagini e all’ascolto di alcun i racconti. I relatori infatti hanno cercato di illustrare i motivi che hanno portato alla nascita di queste Associazioni, attraverso l’ausilio di alcuni filmati e cortometraggi piuttosto importanti.
Tante sono le vittime delle strade italiane, i feriti, ed i disabili gravi, prodotti da questa guerra non dichiarata. Il Parlamento Europeo ha chiesto all’Italia di ridurre del 40% in dieci anni questi numeri. A ciò lo stato italiano ha risposto con un sempre calante presidio del territorio e con un grave ritardo nell’ adeguamento degli organici delle forze dell’ordine e delle norme del Codice della strada. 
Dopo ogni incidente grave, inizia un doloroso ed estenuante iter legale che dovrebbe portare alla individuazione delle responsabilità, alla punizione dei responsabili con pene commisurate alla gravità dei loro reati, e ad assicurare alle vittime o ai loro familiari un risarcimento equo. Anche in questo campo l’Italia si distingue negativamente dal resto d’Europa, con una giustizia lenta ed approssimativa, che calpesta continuamente la dignità dell’uomo e quei valori che la nostra costituzione dovrebbe tutelare. I problemi della sicurezza stradale e della giustizia riguardano tutti, nessuno escluso! I Relatori, hanno però, insistito molto anche sulle cause degli incidenti stradali: distrazione, non rispetto della segnaletica, ma più di tutto abuso di alcool e droghe, che provocano problemi visivi, rallentamento dei tempi di reazione, minore concentrazione e riduzione della capacità di giudizio. Ci sono pesanti sanzioni per chi guida in questo stato ma questo non dovrebbe essere il motivo primo per non mettersi alla guida dopo aver bevuto o assunto droghe…il motivo vero è di ordine etico e morale: “Metti a rischio la tua vita? Ok, della tua vita decidi tu!! Ma in questo caso metti a rischio anche quella di altre persone! E tu non hai diritto di decidere della vita degli altri!! “
Le stragi non avvengono soltanto il sabato sera, e purtroppo la cronaca, anche in questi giorni ne è testimone!! I giovani hanno bisogno di buoni esempi e norme valide per tutti e severamente applicate! Anche la sobrietà di chi guida, non è un lasciapassare per l’ubriachezza dei passeggeri, perché potrebbe indurre  anche il conducente a sottovalutare i rischi della strada.
Troppo spesso i giovani annegano la loro vitalità in sabati sera più dannosi che fecondi.


Prof.ssa Gardani Monica



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