giovedì 20 aprile 2017

Questo mese PER VOI consiglia...

REMEDELLO
IDEA DONNA FA 25: BEL TRAGUARDO SILVANA!

Eccomi qua. Sembra ieri e invece sono già volati 25 anni. Venticinque anni tra pettine e forbici, venticinque anni di passione, di soddisfazioni, di delusioni. Venticinque anni sempre ad imparare.
Ancora all’asilo, adoravo pettinare le bambole; alle elementari rincorrevo le mie compagne per rifargli i codini e fargli le trecce. Dopo un’esperienza di scuola d’estetista - con grande sacrificio dei miei genitori: siamo in 5 fratelli - decido di riprendere il mio grande amore, il lavoro della mia vita: inizio come “stagista” (si direbbe oggi) da Malcisi ad Asola, che già allora era un parrucchiere importante della nostra zona. Non mi interessava lo stipendio: volevo solo imparare.
Qualche anno a studiare "con gli occhi" dalle mani del maestro, a 19 anni coi soldini racimolati mi iscrivo finalmente alla scuola di parrucchiera professionale a Brescia. E mi diplomo: che soddisfazione, ce l’ho fatta.
Inizio aprendo un negozietto a Gottolengo, che però dovrò lasciare al mio socio di allora per necessità familiari: mia sorella e le sue due figlie piccole sono state coinvolte in un brutto incidente, hanno bisogno di tutto il supporto che noi fratelli possiamo dare loro. Non c’è cosa più preziosa della famiglia: mollo tutto, sapendo di non perdermi niente della vita vera.
Ricomincio nel 1990 a pensare ad una nuova attività, questa volta nel mio paese, Remedello. Mi ci vogliono due anni per ottenere la licenza (allora non c’erano le liberalizzazioni di oggi!): con un mutuo alle spalle, con grinta e coraggio, con tanti sogni nel cassetto e contro le malelingue inevitabili apro il mio salone di bellezza, in via Europa. 
Ho passato gran parte della mia vita - lavorativa e non - in queste quattro piccole mura: quante persone sono passate di qua, alcune passano ancora altre non passano più. Talune passano ogni tanto, altre han cominciato a passare.
Nel mio salone, anche se preferisco chiamarlo salotto, quante parole si sono dette: parole d’amore, parole che fan male, parole divertenti, parole che ho scordato. Parole che non scorderò mai.
Le mie clienti (e i miei clienti) sono il mio più grande orgoglio. Non tanto perché ho saputo mantenerle come clienti in sé, ma perché mi hanno scelto come persona: io Silvana, non la mia parrucchiera Silvana.
In questi venticinque anni, per il mio lavoro ho speso tempo e denaro, ho investito sulla mia professione, ho curato l’ambiente affinché chiunque entrasse potesse chiudersi la porta alle spalle e godersi quel agio senza pensieri. Leggerezza, ecco cosa dono.

A proposito di dono, un ultimo piccolo riferimento lo devo fare: aver trovato il mio posto del mondo è un dono di Dio. Lo ringrazio per tutto, nel bene e nel male, per tutto quanto: ma ringrazio soprattutto chi mi ha scelta e chi mi vuole bene, ognuno dei quali, per me, ha il volto del Signore.



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