giovedì 21 aprile 2016

GHEDI: RESOCONTO DEI CONTROLLI DELLA POLIZIA LOCALE

GHEDI: CONTINUA L’IMPEGNO PER UN CONTROLLO COSTANTE DEL TERRITORIO

A Ghedi si parla spesso e volentieri di un argomento importante come il controllo del territorio e la sicurezza dei cittadini. Una questione che viene presa in esame a 360 gradi, passando dal concetto più tradizionale di sicurezza, intesa come tutela contro eventuali malintenzionati, sino a tutta l’attività che viene portata avanti per salvaguardare la salute pubblica e dell’ambiente (compreso il controllo del materiale da e per la cava). Il tutto per un raggio d’azione più che ampio, che vede protagonista in prima fila la Polizia Locale, impegnata a realizzare un progetto elaborato con l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Lorenzo Borzi: “Il controllo e la presenza delle forze dell’ordine sul territorio – sintetizza il consigliere incaricato di seguire la sicurezza, Luca Mostarda – sono i due punti di riferimento di un programma che stiamo portando avanti con la massima determinazione sin dal primo mandato che è stato affidato alla nostra Amministrazione. In questo senso abbiamo instaurato una specifica collaborazione con la Polizia Locale, la cui attività va ben al di là del tradizionale compito di prevenzione stradale. Un occhio di riguardo viene infatti dedicato al controllo di alcuni punti sensibili del territorio come i parchi, la stazione e la posta (in particolare nei giorni nei quali vengono erogate le pensioni), ma un’attenzione particolare è rivolta pure al controllo dei documenti delle persone che si trovano sul territorio di Ghedi. Il tutto con il fondamentale intento di tenere monitorato costantemente il territorio ed avere così il polso effettivo della situazione”. L’obiettivo fondamentale di questa attività è rivolto alla sicurezza, ma non solo: “L’idea – conferma il sindaco Lorenzo Borzi – non è solo quella di controllare nel miglior modo possibile il territorio al fine di prevenire fatti illeciti o anche solo spiacevoli. Si punta a prevenire l’illegalità e si vuole cercare di fare in modo che alla comunità di Ghedi giunga quella percezione di sicurezza che al giorno d’oggi rappresenta un bene prezioso ed irrinunciabile”. In questa specifica direzione si spiega il continuo aumento della presenza delle forze dell’ordine sul territorio, compresi i turni serali che ora coprono cinque sere su sette (tre grazie alla Polizia Locale e due con i Carabinieri): “Si va sempre di più verso una presenza continua sul territorio – conferma il comandante della Polizia Locale di Ghedi, Enrico Cavalli – Si può dire che dalle 7.30 del mattino sino ad un quarto d’ora dopo la mezzanotte c’è sempre del personale di riferimento per le esigenze della popolazione (è sempre in funzione il numero 0309050590). Abbiamo ampliato i turni e, grazie anche alla nuova apparecchiatura della quale ci siamo dotati, stiamo ottenendo risultati di indubbio rilievo”. Una maggiore presenza, è doveroso sottolinearlo, che non è costata un euro in più alle casse comunali: “Siamo riusciti ad ampliare i nostri turni e a coordinarli nel modo più efficace – prosegue il comandante Cavalli – con l’unico obiettivo di offrire sicurezza ai cittadini ghedesi e tutelare non solo la sicurezza del territorio, ma anche l’ambiente e la sua salute”. Propositi che trovano la loro testimonianza più eloquente nei numeri che accompagnano il lavoro della Polizia Locale ghedese: “Dall’inizio del 2016 – riassume lo stesso Cavalli – abbiamo effettuato ben 1552 interventi, 204 dei quali su richiesta. Abbiamo trasmesso all’Autorità Giudiziaria venti notizie di reato, suddivise tra dodici denunce per violazione della normativa sulla presenza degli stranieri, sette per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti e una per violazione della normativa edilizia. Le persone controllate sono state 293 e dodici i cittadini trovati non in regola con le norme sul soggiorno in Italia. Sempre in tema di controlli, ne abbiamo effettuati 171 nei luoghi sensibili del territorio e 197 sono stati i posti di controllo, oltre a 40 controlli che sono stati effettuati sugli autobus di passaggio in territorio ghedese e 19 servizi appiedati. I verbali comminati in questi primi cento giorni per violazioni di norme commerciali e regolamentari sono stati 15. Inoltre, grazie anche alla nuova apparecchiatura, abbiamo potuto controllare con la massima efficacia in tempo reale i dati più significativi relative alle vetture. I veicoli sequestrati, fermati amministrativamente o rimossi sono stati 25, mentre le violazioni al codice della strada hanno raggiunto quota 1209 e gli incidenti rilevati sono stati 21. Tutto questo – termina il comandante della Polizia Locale di Ghedi – non certo per puntare su un sistema repressivo, ma, piuttosto, per tutelare la sicurezza del territorio e prevenire possibili fatti illeciti. Un lavoro che in questi primi tre mesi è stato molto intenso, ma che non ha mancato di offrire i suoi frutti, quegli stessi buoni risultati che rappresentano per tutti i nostri agenti lo stimolo migliore per continuare a dare il massimo anche nel prosieguo di questo 2016”. 



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